Pasolini 2008/2009

TEATRO PASOLINI 08_09
STAGIONE DI PROSA E DANZA A CERVIGNANO DEL FRIULI

una stagione ideata e promossa da
Associazione Culturale Teatro Pasolini
in collaborazione con
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
con il sostegno di
Comune di Cervignano del Friuli, Regione Friuli Venezia Giulia, Bluenergy, Coop Consumatori Nordest, Centro Commerciale Cervignano
in collaborazione con
A. Artisti Associati/Circuito danza del Friuli Venezia Giulia

La dodicesima stagione e il suo articolato cartellone di spettacoli, film e concerti è realizzata con il fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, e di sponsor privati come Bluenergy, Coop Consumatori Nordest, Centro Commerciale di Cervignano, in collaborazione con A. Artisti Associati/Circuito danza del Friuli Venezia Giulia (per la realizzazione degli appuntamenti con la danza). 

Con la nuova stagione 2008_2009 e a undici anni dalla riapertura, nel 1997, del Teatro progettato per la ristrutturazione dall’architetto Gino Valle negli anni Novanta e il primo a essere intitolato al poeta Pier Paolo Pasolini in Italia, il Teatro Pasolini riapre al pubblico dopo alcuni mesi di chiusura per i lavori di restyling che hanno interessato i suoi interni e in particolare le poltrone di platea e di galleria. Da lunedì 13 ottobre il teatro sarà di nuovo accessibile per l’avvio della campagna abbonamenti 2008_2009 e i primi appuntamenti della programmazione annuale dell'Associazione, presentandosi al pubblico con una sala interamente rinnovata e con una nuova capienza di 374 posti a sedere che garantiranno al pubblico un maggiore comfort e soprattutto una migliore visibilità durante gli spettacoli.

Un filo rosso tematico attraversa la stagione di prosa e danza di quest'anno, legando assieme per affinità alcuni dei nove spettacoli che sarà possibile vedere nei prossimi mesi. Spettacolo dopo spettacolo, si parlerà moltissimo di donne e di universi femminili, per indagare figure ricorrenti del tempo in cui stiamo vivendo o da sempre presenti nelle società ma che oggi stanno assumendo ruoli sempre più determinanti e diffusi.  
Abituate a interpretare parti di moglie, figlie o amanti da buona parte dei ruoli scritti per le donne dal teatro borghese moderno, le interpreti italiane hanno oggi invece l’occasione – grazie a una fioritura di testi drammaturgici dedicati alle donne - per mettersi alla prova su nuovi ritratti del femminile, funzioni in via di istituzionalizzazione o donne che vanno a ricoprire nuove funzioni strategiche all'interno della famiglia e della società contemporanea.

Da non perdere allora, in apertura di stagione, il 13 novembre, l'intreccio teatrale da cui emerge la figura di Lina, la popolana napoletana al centro di una storia di maternità negata, maltrattamenti e abusi rivissuti in un doloroso percorso di recupero all'interno di un istituto di salute mentale.  Giuliana Lojodice, grande protagonista del teatro italiano, regala al pubblico cervignanese  - il 30 novembre  - la superba interpretazione di Anna, nel nuovo spettacolo scritto e diretto da Ugo Chiti (vincitore del Premio Riccione per il teatro 2007), Le conversazioni di Anna K. La Lojodice interpreta un'antesignana figura di badante nell'adattamento libero e creativo che Chiti ha voluto dare al romanzo Le metamorfosi di Franz Kafka, e in cui assume un rilievo di primo piano una delle figure secondarie di quel racconto, la domestica che si ritrova ad accudire Gregorio trasformato in insetto e rifiutato dalla famiglia di origine.
Ispirato ad un fatto di cronaca, Le indemoniate  - in scena il 15 dicembre in un'attesa ripresa dello spettacolo prodotto in regione dal Teatro stabile Il Rossetti e dal Teatro Club - ritrova nella memoria di un intero paese, Verzegnis, nel cuore della Carnia, un caso di “possessione femminile collettiva” che scienza, religione e società hanno faticato a interpretare e risolvere e che chiama in causa da vicino le costrizioni imposte dalla famiglia alle donne, il conflitto fra principio maschile di ordine e impulso femminile di ribellione e protesta, i compromessi fra il naturale istinto biologico e i ruoli a cui la società costringe da secoli le donne.
Nato all'interno di una trilogia dedicata dallo scrittore e regista bresciano Cesare Lievi alla figura dello straniero e alle modificazioni, i conflitti e i nuovi equilibri sociali che si stanno determinando nella nostra società in seguito alle nuove immigrazioni nel nostro Paese, La badante  - lo spettacolo proposto il 22 gennaio  - guarda in maniera acuta e senza ipocrisie a una delle figure ormai divenute “chiave” nelle nostre famiglie, come pure non sfuggirà a questa indagine  - il 9 febbraio - nemmeno la proposta di danza, con una Cenerentola in versione sociologica, molto intensa, introspettiva e lirica del coreografo Fabrizio Monteverde per il Balletto di Roma, su un'inedita colonna sonora di Haendel a sostituire quella classica di Prokofiev, con il dramma di discriminazione della giovane figliastra trasferito dalle mura domestiche a quelle di un collegio scolastico. Nati in casa, infine, mette a fuoco, intersecando con sapienza e precisione, presente e passato, una figura “antica” forse rimpianta, quella della levatrice, una donna “portatrice di vita” alla quale Giuliana Musso ha voluto dedicare, qualche anno fa, il suo primo, e molto fortunato, spettacolo come autrice-attrice. Uno spettacolo cult che torna a Cervignano il 26 marzo, per raccontare come si nasceva ieri e riflettere su come si viene al mondo oggi, e un'occasione per riconsiderare la funzione, i ruoli e le responsabilità delle donne nella società in cui stiamo vivendo. La stagione si conclude il 6 aprile riportando a Cervignano una delle protagoniste più apprezzate dal pubblico del Pasolini la scorsa stagione, Maria Paiato, in una nuova produzione tratta dall'ultimo testo teatrale di Natalia Ginzburg, L'intervista, che la vede protagonista assieme all'attore e regista Valerio Binasco, in un ruolo che fu, nella prima versione dello spettacolo al Piccolo Teatro di Milano, di Giulia Lazzarini.

Completano le proposte della nuova stagione altri due spettacoli, Il poema dei monti naviganti, lo spettacolo che vedremo il 12 marzo e che Roberta Biagiarelli, Paolo Fagiolo e il regista Alessandro Marinuzzi hanno portato a teatro estraendo dalle pagine i tanti racconti di uno straordinario “viaggio in Italia”, quello percorso dalle Alpi agli Appennini, da Nord a Sud, dal giornalista reporter Paolo Rumiz nel suo La leggenda dei monti naviganti. Il 7 gennaio il nuovo anno si apre con Un certo signor G, uno spettacolo che si preannuncia fra i più seguiti grazie alla notorietà del suo interprete protagonista, Neri Marcoré, ma anche del personaggio a cui lo spettacolo è dedicato, il grande Giorgio Gaber. Un certo signor G è infatti un omaggio al genio del cantautore milanese e al suo gaber-pensiero, in un excursus ironico e affettuoso fra i suoi monologhi e le canzoni estratte direttamente dagli album e dagli spettacoli più amati dal pubblico.

La campagna abbonamenti sarà aperta per cinque settimane dal 13 ottobre con il seguente calendario:
conferma vecchi abbonamenti: 13 ottobre - 24 ottobre 2008
sottoscrizione nuovi abbonamenti prosa e danza: 27 ottobre - 13 novembre 2008
sottoscrizione nuovi abbonamenti musica: 13 ottobre - 5 novembre 2008

L’Ufficio di Piazza Indipendenza 34 sarà aperto il lunedì e martedì, dalle ore 10.00 alle 12.00; giovedì e venerdì dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle 18.00.

Per informazioni
:
Cervignano, Teatro Pasolini, piazza Indipendenza 34
ufficio abbonamenti: tel. 0431.370273
segreteria telefonica con i titoli cinematografici della settimana: 0431.370216