Residenza 4 - Barbara Berti

DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

Residenza 4
Villa Manin, Spazio Residenze
15 - 29 settembre 2022
BARBARA BERTI
INTERSPECIE RESIDENZA: SPECIES

Equipe in Residenza
Barbara Berti
, coreografa e performer
Paolo Rosini, Claudia Tomasi
, performer
 

OPEN CALL
Workshop. Dance of being

Il movimento e il linguaggio parlato che esamina e genera spazi, attraverso i quali il confine tra il sé e l’altro sfuma. Utilizzando pratiche di movimento incarnato che includono la percezione dell’altro, il workshop coinvolge i partecipanti in uno spazio sottile di ascolto, lavorando con attenzione e intersoggettività, verso l’inclusione. Il workshop è uno spazio in cui animali non umani e animali umani potrebbero incontrarsi in un’incarnazione condivisa e coabitativa di conoscenza e scambio. Nello specifico: possono partecipare i cani e i loro proprietari e tutti coloro che sono interessati a lavorare con il non umano.

CHI?
Il workshop è aperto a cani, padronispettatori, performer, danzatori e persone senza particolari esperienze con il movimento

Open call per workshop di gruppo a Villa Manin:
26 e 27 settembre 2022 ore 10.30-13.30; disponibilità anche in orario pomeridiano/serale

Open call per sessioni individuali a Villa Manin:
su appuntamento in orario da concordare

La frequenza può essere anche di un solo giorno. Potete iscrivervi o venire a condividere le pratiche individuali anche se non avete un cane o potete far partecipare un cane di un vostro amico.
La partecipazione al progetto è gratuita ed è aperta a cani di tutte le taglie, misure, forme, ai loro accompagnatori e a chi sia interessato a sperimentare nuove forme di relazione e scambio interspecie. Coloro che desiderano prendere parte  progetto con il proprio cane, sono invitati ad inviare via email a residenzevillamanin@cssudine.it una sua breve descrizione, indicando taglia e predisposizione alla socialità e relazione, specificando la preferenza per una giornata o l’altra.

Info e contatti: tel 0432 504765   residenzevillamanin@cssudine.it


24 settembre 2022 ore 19
Udine, Teatro Palamostre, Sala Carmelo Bene
DOGOD
Concetto, coreografia, performance Barbara Berti
Performer Barbara Berti, Rudi Pistachio, Claudia Tomasi, Lilli, Paolo Rosini & Aimee
biglietto unico 5,00 € 

ZoA - Zona di Accettazione è un’indagine sull’interazione della danza fra umani, animali non umani e piante, per arrivare a rappresentare l'interdipendenza biologica da punti di vista inaspettati. ZoA guarda all'incontro con l'altro, alla ricerca di una nuova unità. ZoA è un luogo in cui la percezione dello spazio apre a un'esperienza sensoriale interconnessa.

ZoA prende le mosse dall’opera dell’antropologo Gregory Bateson, quando prla di un universale estetico come di una "struttura più grande che connette" (Bateson 1979). Bateson è fra i primi a sistematizzare una sintesi cibernetica di mente e natura attraverso il principio base della differenziazione. Ciò che rende possibile la vita evolutiva e la nostra creazione di significato è la demarcazione e l'identificazione delle differenze. Secondo questa visione, Bateson ha definito come il più grande fallimento del pensiero umano la cesura esistente fra le forme del pensiero umano più consolidate e l'approccio ai sistemi ecologici della "mente" presenti in natura. Riprova di ciò sarebbe l’evidente perdurare di pratiche economiche ecologicamente disastrose per l'umanità.

Con l'aiuto di piante e cani, Zona di Accettazione incarna ed esegue la visione ecologica di Bateson e le traduce in possibili pratiche e riflessioni artistiche.

Barbara Berti è danzatrice e coreografa attiva fra Bologna e Berlino. Si è avvicinata alle arti performative collaborando con artisti, performer e danzatori quali Judith Seng, Tino Seghal, Gabi Schilling e Isabelle Schad e contestualmente ha sviluppato una propria dimensione autoriale nell’ambito della danza contemporanea, elaborata in un personale linguaggio coreografico grazie al contributo di discipline ibride quali istant composition, body-mind centering, meditazione e contact improvisation. Nelle sue creazioni è centrale la ricerca sull’empatia cinestetica e la trasmissione dell’esperienza fisica del performer in un rapporto di forte interazione con il pubblico. Nel 2014 ha vinto il premio giuria del festival 100° Berlin con I am a shape, in a shape, doing a shape, selezionato nel 2016 alla Vetrina italiana della Giovane Danza d’Autore. Con Bau#2 ha vinto il Premio scenario 2017.

barbaratopi.wordpress.com/research-practice


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