Udine | Teatro Palamostre
12 gennaio 1995
15 gennaio 1995

Storie Naturali

Storie Naturali è la fusione di materiali immaginati per quattro allestimenti teatrali assolutamente complementari l'uno all'altro e confluenti in un unico svolgimento spaziale e temporale.

locandina
anno
1995
testo
Edoardo Sanguineti
regia
Marco Lucchesi
interpreti
Cristina Liberati, Rosa di Brigida, Giorgina Cantalini, Marie Giaramidaro, Anna Cianca, Paola Garibotti, Tarcisio Branca, Roberto d'Amico
produzione
Teatro Due di Roma

Storie Naturali è la fusione di materiali immaginati per quattro allestimenti teatrali assolutamente complementari l'uno all'altro e confluenti in un unico svolgimento spaziale e temporale, in cui l'evento si svolge non solo sotto l'occhio ma anche sotto l'orecchio dello spettatore. C'è un'unica tematica grottescamente ossessiva, resa prima di tutto dalla situazione scenica: una camera chiusa con un letto, in tutte le situazioni; poi l'effetto spaziale, il continuo toccarsi o non toccarsi dei personaggi sia reali che immaginari; infine una spazialità al buio assai più insistente di quella pacifica sulla scena illuminata. L'idea di teatro di parola è qui portata all'estremo, ma in senso assolutamente antiletterario, ironico, comico, funambolico; ciò che dà pregnanza alla parola è il senso del tatto, o meglio della tattilità, una tattilità cieca, cioè la massima possibile. I personaggi sono definiti solo dalle storie che raccontano, tutte caratterizzate da comiche nevrosi. Nell'arco degli ottanta minuti che limitano lo svolgersi della storia si dà libero sfogo alle psicologie apparentemente sconclusionate dei protagonisti che, fra le pieghe dei loro illogici ragionamenti, tracciano una divertita riflessione su immagini e luoghi comuni: desideri, racconti e confessioni si intersecano e si sovrappongono liberamente. Lo stesso Autore nel descrivere la sua scrittura, parla di un lessico francamente regressivo, di un sottoparlato oniroide articolato entro un registro deliberatamente depauperato e ristretto, in una sintassi sbalordita e deficiente. Ed è proprio in queste particolarità del linguaggio di Sanguineti che si è trovata la chiave di accesso per lo sviluppo e la definizione dei criteri di allestimento.

Immagini