Residenza 55 - Barbara Stimoli, Titta C. Raccagni e Alessia Bernardini

DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

Residenza 55
Villa Manin, Spazio Residenze
4 – 10 ottobre 2021 – prima parte
6 – 14 novembre 2021 – seconda parte
BARBARA STIMOLI, TITTA C. RACCAGNI E ALESSIA BERNARDINI
Pleasure Rocks

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ph_Alessia Bernardini

Equipe in residenza

Barbara Stimoli, Titta C. Raccagni, Camilla Isola, performer
Alessia Bernardini, foto
Debora Vrizzi, direttrice della fotografia
Antonio Della Marina, suono
Elisabetta Consonni, collaborazione alla drammaturgia

tappe precedenti in residenza a BASE Milano, theworkroom (Fattoria Vittadini/Fondazione Milano), Stazione di Topolò/Postaja Topolove, CRAC

Pleasure Rocks esplora la relazione della materia, tra organico e inorganico, umano e non umano, attraverso l’idea e l’esperienza del piacere. La ricerca si muove senza distinguere tra umano e natura: attraverso il tempo dell’esplorazione e della percezione, dello spazio di cura e di ri-connessione, genera un’alleanza simpoietica dei corpi, una intrazione tra umani e rocce.

Il titolo è un gioco di parole che suggerisce l’importanza di risignificare il piacere, affermandone il valore politico e trasformativo. Pleasure rocks decostruisce l’idea antropocentrica del piacere, esplorando il potere dell’erotico e le possibilità relazionali della materia.

L’idea del piacere in Pleasure Rocks si è evoluta durante il processo di ricerca.
La roccia da oggetto è diventata soggetto, corpo, compagna di esplorazione, trasformando l’iniziale visione in una sperimentazione sulla/con la materia. La roccia ha plasmato gradualmente il tempo stesso dell’esperienza. E’ un tempo dilatato, geologico, che apre possibilità diverse del piacere, in uno stato di ascolto che amplifica i sensi e ci riconnette alla materia che siamo, in cui siamo immersi e “intra-agiamo”.

Pleasure Rocks è una collaborazione tra il progetto Pornopoetica di Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli e l’artista visiva Alessia Bernardini. Grazie all’interazione tra i diversi percorsi e linguaggi artistici, la ricerca Pleasure rocks ha generato negli anni una pubblicazione, un’installazione, un workshop e un’installazione performativa che sono state presentate in spazi culturali, gallerie e festival molto differenti tra loro.

La ricerca si è alimentata delle intersezioni con il neomaterialismo e il transfemminismo di filosofe/i quali Rosi Braidotti, Paul B. Preciado, Karen Barad, Donna Haraway. Dello studio sulle piante del filosofo Emanuele Coccia e del neurobiologo Stefano Mancuso. Delle suggestioni poetiche e visionarie di Chandra Livia Candiani e Mariangela Gualtieri, nonché di articoli, riflessioni e spunti che il periodo pandemico ha portato inevitabilmente ad affrontare.

“Durante la Residenza a Villa Manin lavoreremo sulla forma in progress dell’installazione performativa / indoor version. Ad oggi abbiamo sperimentato, attraverso residenze artistiche, sia la versione land specific che la versione per interno, senza mai arrivare ad una “forma” definita. Vorremmo quindi approfondire questa versione dal punto di vista del movimento e del suono: una ricerca sulla stasi e sulla vibrazione della materia.
Il lavoro si concentra sul ricercare le qualità di movimento insieme dei corpi umani e delle pietre; la necessità è quella di indagare l’apparente “stasi” dei corpi (umani e rocciosi), che stanno e si muovono, quasi impercettibilmente, attraverso dei microspostamenti. Il movimento è relazione, un assestarsi continuo. Il piacere diventa un divenire nello stare, un tempo di ascolto.
l movimento è dato dal lavoro sul respiro e sulle vibrazioni sonore. Lo studio del suono diventa in questa versione una parte essenziale del lavoro, Antonio Della Marina curerà la parte sonora. La parte performativa sarà esplorata anche grazie alla presenza della danzatrice Camilla Isola. Durante la residenza continuremo inoltre a lavorare sulla produzione del video. Pleasure Rocks grazie alla collaborazione con Debora Vrizzi, direttrice della fotografia e artista visiva. Il primo studio del video è stato realizzato durante la residenza alla Stazione di Topolò a settembre 2020: durante la prossima edizione saranno realizzate le riprese con la direzione di Titta C. Raccagni e la fotografia di Debora Vrizzi, che curerà le riprese e la fotografia anche della versione indoor”.
Barbara Stimoli

Immagini