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Mostro selvaggio

Emanuela Dall’Aglio

locandina
anno
2026
testo
un progetto di Emanuela Dall’Aglio
regia
Emanuela Dall’Aglio
interpreti
Emanuela Dall’Aglio, Riccardo Paltenghi
scene/luci
regia sonora e luci Mirto Baliani
e...
tecnico Stefano Pirovano
costruzioni Emanuela Dall’Aglio, Riccardo Paltenghi, Caterina Berta, Michele Colonna
produzione
Teatro del Buratto e CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia

fascia d’età: 6+

“-Dici di essere il re ma non hai ne artigli ne corna… cosa ti rende così mostruoso
“-Il mio urlo terribile AAAAAAHHHHHH


Dopo avere lavorato sulle paure archetipo della fiaba come lupi, streghe, orchi e Basilischi, vorrei affrontare i mostri che vengono da dentro di noi, che tutti abbiamo a tutte le età.
Quei mostri che quando escono ci rendono pericolosi, che ci fanno litigare, che ci confondono le idee o che ci ricordano necessità che tendiamo a sopprimere .
Mostri che fanno un po’ paura, ma che anche mantengono vivo il nostro lato selvaggio.
Prendo spunto da L’isola dei mostri selvaggi di Maurice Sendak per parlare di creature paurose e difficili da gestire come le nostre emozioni.
La nostra protagonista, che all’inizio della storia non ha voglia di fare quello che dovrebbe, che è stanca, annoiata, che urla perché non ottiene subito quello che vuole, o quello di cui sente il bisogno e si arrabbia moltissimo, si ritroverà nella sua camera, sgridata e furibonda, sola con la sua rabbia che dovrà affrontare .
Comincia qui il suo viaggio iniziatico, potrà fuggire, sotto il letto o in una terra misteriosa, sfogare il suo lato selvaggio, urlare rompere e lottare e dovrà fare attenzione ai mostri che la circondano che hanno i suoi stessi istinti entusiasti, ma che a volte sono un po’ brutali e pericolosi e potrà diventare il re dei mostri!!!
Poi ad un certo punto la rabbia si gonfia , il mostro si calma e l’isola dei mostri diventa un po’ faticosa e si ha voglia di tornare, di rimettere tutto a posto… o quasi.

Immagini