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Ribellione

Roberto Anglisani

locandina
anno
2025
testo
dal romanzo La Ribellione di Joseph Roth
testo e regia Francesco Niccolini
interpreti
Roberto Anglisani
musiche
Dimitri Grechi Espinoza
e...
assistente Adalgisa Vavassori
drammaturgia dei gesti Elisa Cuppini
acting coach Rita Maffei
voce Adalgisa Vavassori
produzione
CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia

sabato 17 gennaio 2026, ore 21
domenica 18 gennaio 2026, ore 17
Teatro Contatto
Udine, Teatro S. Giorgio, Sala Pinter
sabato 17 gennaio al termine dello spettacolo la compagnia incontra il pubblico

giovedì 16 aprile 2026, ore 20.45
Cervignano del Friuli, Teatro Pasolini


In memoria di tutti coloro che
hanno monumenti sparsi  in
mezza Europa per il “loro sacrificio”,
ma che il mondo ha dimenticato.

Ho un debole per la Prima Guerra Mondiale.
Mi sembra una ferita sempre aperta e irrisolta, la pagina più buia, oscena e ipocrita della storia d’Europa, che ha preparato la devastazione portata da Hitler, Mussolini e Stalin trent’anni dopo. Nella Grande Guerra un virus demoniaco colpì milioni di persone che partirono felici per il fronte, mentre la ferocia assassina di una intera classe dirigente, militare, politica e industriale, decretò nutrì e brindò all’inutile condanna a morte di milioni e milioni di ventenni di tutta Europa.
È la seconda volta che torno a quegli anni (la prima fu insieme a Mario Rigoni Stern e ad Arnoldo Foà nel 2008), ed è anche la seconda volta che torno a lavorare con Roberto Anglisani su un romanzo di Joseph Roth  (Giobbe il primo, amatissimo e fortunato lavoro, che dal 2017 continua a darci immense soddisfazioni).
Attraverso Giobbe abbiamo scandagliato l’anima di un uomo senza qualità, il suo rapporto difficile con Dio e con il mondo, ma soprattutto il dolore e la resurrezione dell’amore tra un padre e di un figlio. Qui, ora, con Ribellione, indaghiamo la sfera civile, politica, e tutta l’amarissima delusione che colpisce l’ennesimo reduce sopravvissuto e mutilato di quella maledetta Prima Guerra Mondiale, con tutto il male al cuore e la raccapricciante realtà di chi torna dalla guerra, da tutte le guerre. Non solo dunque i reduci del 1918, ma quelli del Vietnam o dell’Iraq: il ritorno alla vita è impossibile, non c’è riconoscenza per chi si è illuso di dare la vita (o anche solo una gamba) per la “patria”.
È il percorso deviato e angosciante di Andreas Pum, il protagonista de La ribellione (nello spettacolo l’articolo volutamente non c’è), che già nella prima pagina del romanzo individua la sua strana natura: è l’unico mutilato felice del padiglione XXIV dell’ospedale militare. Felice sì, ma ancora per poco.
È una storia dove si ripete spesso la parola “ordine”, ma una storia nella quale il disordine regna sovrano, insieme alla rabbia e – appunto – la voglia di ribellione.
Ribellione a chi? Con quali risultati? Con quale dignità? E qual è il ruolo di un Dio mai così silenzioso in questa nuova geniale storia partorita da Roth?
Il corpo di Roberto Anglisani, la sua voce, la sua commovente fedeltà alla scena e allo scrittore austriaco proverà a offrire una risposta non retorica né ipocrita.
Francesco Niccolini

Tournée

debutto
6 dicembre 2025
Lari (PI), Teatro di Lari

tournée

12 e 15 dicembre 2026
Teatro S. Giorgio, Sala Pinter
17 gennaio 2026, ore 21
18 gennaio 2026
, ore 17
Teatro Contatto
Udine, Teatro S. Giorgio, Sala Pinter
16 aprile 2026, ore 20.45
Cervignano del Friuli, Teatro Pasolini