Intervento di Andrea PinottiLetture da testi di D. Diderot, G. Simmel, L. Wittgenstein, G. Didi-Huberman
Tanto nell'immediatezza dell’esistenza sensibile quanto nella più raffinata esperienza estetica, le differenze non si oppongono nettamente all’identico, piuttosto si danno nella forma attenuata di somiglianze e dissomiglianze. Somigliare a qualcuno o a qualcosa, è infatti già differirne: il simile non è l’identico. La somiglianza, almeno per qualche aspetto, è perciò sempre già dissomiglianza. Un’aria di famiglia, direbbe Wittgenstein, circola tra i simili; ma si tratta di una famiglia molto allargata, si potrebbe aggiungere, senza padri né capostipiti, senza significanti padroni.
Separati senza essere impermeabili l’uno all'altro, avvertiamo nell'altro – non necessariamente umano - una “dissimile somiglianza”. Questa comune, eppure singolare facoltà di entrare in risonanza con ciò che inizialmente ci è dato come estraneo ed esterno, è l’empatia.
Esplorato ampiamente dal pensiero filosofico moderno e contemporaneo nelle sue implicazioni psicologiche ed etiche, riportato al centro della scena grazie a innovative scoperte nell'ambito delle neuroscienze, il fenomeno dell’empatia è tuttavia altrettanto rilevante nelle arti. È su questo terreno meno battuto che si muove il lavoro di Andrea Pinotti, ospite del terzo appuntamento di
DIVERSIPENSIERI. Nel richiamo, metaforico solo fino a un certo punto, al fenomeno fisico della risonanza, il suo intervento metterà a tema le forme assunte di volta in volta dall'empatia estetica: incorporazioni, formule di pathos, relazioni analogiche degli esseri umani tra loro e con gli oggetti, corrispondenze tra gli oggetti stessi, una rete di somiglianze e dissomiglianze sensibili, in cui si manifesta il “senso” del mondo.
Andrea Pinotti insegna Estetica all'Università Statale di Milano. Le sue ricerche sono rivolte ai rapporti fra filosofia e storia dell’arte, alle teorie dell’immagine, alla cultura visuale. Fra le sue pubblicazioni, l’antologia
Estetica ed empatia (a cura di, Guerini, Milano 1997),
Il corpo dello stile. Storia dell’arte come storia dell’estetica a partire da Semper, Riegl, Wölfflin (Ed. Aesthetica, Palermo 1998, Mimesis, Milano-Udine 2001),
Piccola storia della lontananza. Walter Benjamin storico della percezione (Libreria Cortina, Milano 1999),
Memorie del neutro. Morfologia dell’immagine in Aby Warburg (Mimesis, Milano-Udine 2001),
Quadro e tipo. L’estetico in Burckhardt (Il Castoro, Milano 2004),
Estetica della pittura (Il Mulino, Bologna 2007),
Il rovescio dell’immagine. Destra e sinistra nell’arte (Tre Lune, Mantova 2010),
Empatia. Storia di un’idea da Platone al postumano (Laterza, Roma-Bari 2011). Ha curato, con Salvatore Tedesco,
Estetica e scienze della vita (Cortina, Milano 2013).
LettureLudwig Wittgenstein, “Lezioni sull'estetica” (1938), in Id. Lezioni e conversazioni sull'etica, la psicologia e la credenza religiosa, a cura di M. Ranchetti, Adelphi, Milano 1995.
Georges Didi-Huberman, Ninfa moderna. Saggio sul panneggio caduto (2002), trad. it. di A. Pino, Il Saggiatore, Milano 2004.
Georges Didi-Huberman, L’immagine insepolta. Aby Warburg, la memoria dei fantasmi e la storia dell’arte (2002), trad. it. di A. Serra, Bollati Borighieri, Torino 2006.
Georges Didi-Huberman, Il gioco delle evidenze. La dialettica dello sguardo nell'arte contemporanea (1992), trad. it. di C. Arruzza, Fazi, Roma 2008.
Denis Diderot, Paradosso sull’attore, trad. it. di J. Bertolazzi, Editori Riuniti, Milano 1978.
Georg Simmel, Sull’attore (1909), trad. di A. Pinotti, in “L’immagine incarnata. L’attorialità in Georg Simmel”, in Filosofie sull’attore, a cura di Katia Angioletti, LED, Milano 2010.

DIVERSIPENSIERIColazioni filosofiche della domenica mattina
Udine, Teatro S. Giorgio
un progetto CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Società filosofica italiana – sezione FVG
in collaborazione con vicino/lontano 2014
a cura di Beatrice Bonato
letture a cura di Stefano Rizzardi
con la partecipazione di Gabriele Benedetti e Rita Maffei
Si possono pensare le differenze senza ricondurle all’identico o al simile, senza identificarle ne assimilarle?
Diverse filosofie contemporanee hanno scommesso su questa possibilità, progettando incursioni fuori dal territorio dell’Uno e del Medesimo. Non soltanto in un movimento verso differenze già date, concepite come presenze nel mondo, ma soprattutto in un esercizio di pensiero volto a sperimentare la differenza come differire da se, ad aprirsi alla contaminazione con stili e linguaggi “impuri” — almeno secondo i canoni della purezza razionale. Su questa avventura non conclusa, forse oggi interrotta in nome di un certo ritorno all'ordine, i quattro Diversipensieri scelgono di riflettere da più angolature, con la filosofia, la psicoanalisi, la letteratura, attraverso interventi, letture di testi, conversazioni con il pubblico
Domenica 12 gennaio 2014, ore 11
Francesca Scaramuzza
e Beatrice Bonato
Domenica 23 febbraio 2014, ore 11
intervengono Pier Aldo Rovatti
e Sergia Adamo
Domenica 16 marzo 2014, ore 11
interviene Andrea Pinotti
Domenica 13 aprile 2014, ore 11
intervengono
Claudia Furlanetto
e
Beatrice BonatoDiversipensieri in collaborazione con vicino/lontano 10° edizione
Tavola rotonda con Nicola Gasbarro, Raoul Kirchmayr, Eliana Villalta, Luca Taddio, Beatrice Bonato
L’espresso è offerto dalla illycaffè di Trieste.
Un dolce assaggio è offerto da Ristorante Allegria, via Grazzano, Udine.
L’ingresso a Diversipensieri sarà libero.
info: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
via Crispi 65 33100 Udine
tel +39 0432 504765
info@cssudine.it