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Cervignano | Teatro Pasolini
21 febbraio 2024

La stanza di Agnese

dai 14 ai 18 anni – scuola secondaria di II grado

locandina
anno
2024
testo
di e con Sara Bevilacqua
drammaturgia Osvaldo Capraro
scene/luci
disegno luci Paolo Mongelli
e...
video Mimmo Greco
produzione
Meridiani Perduti Teatro – Brindisi
con il supporto di TRAC Centro di residenza teatrale pugliese
con il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica
in sinergia con Scuola Di Formazione Antonino Caponnetto
Si ringrazia la famiglia Borsellino

Spettacolo in collaborazione con Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - coordinamento di Udine 

durata 60’
teatro d’attore

Sono passati trent’anni dalla strage di Via D'Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell'Italia. Tante le indagini, i processi i depistaggi e le sentenze per una verità, forse, troppo dura da accettare.
La Stanza di Agnese è dedicata al giudice Paolo Borsellino, nel trentennale della sua tragica scomparsa.

2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D'Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell'alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli.
Ma anche l'altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest'ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco.

Tutto questo è La Stanza di Agnese. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato.

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