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    Infinita bellezza

    Udine | Teatro S. Giorgio, Sala Harold Pinter
    6 marzo 2027 ore  21:00

Udine | Teatro S. Giorgio, Sala Harold Pinter
6 marzo 2027 ore  21:00

Intero 22,00 €
Ridotto 19,00 €
Studenti 10,00 €
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Fondamenta Zero / Infinita bellezza

Infinita bellezza

locandina
anno
2027
testo
di Fondamenta zero
regia
regia e drammaturgia Claudia Manuelli
interpreti
Claudia Manuelli, Aron Tewelde/Marcos Piacentini
e
aiuto regia Camilla Violante Scheller
progetto grafico libretti Flora Dovigo e Massimo Vignati
produzione
Teatro Metastasio di Prato
con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi - Residenza per artisti nei territori, Faenza

Vincitore Premio Scenario 2025

si ringrazia per l'amichevole consulenza Donatella Cianchetti



L’intero progetto gioca sulla dialettica tra costruzione e decostruzione di bias culturali e linguistici. L’immagine, la parola e il corpo di chi è in scena si intrecciano con la presenza attiva del pubblico, in una continua ridefinizione dei ruoli. Il confine tra chi guarda e chi agisce si fa labile, creando una relazione fluida, dove la complicità si intreccia alle aspettative deluse o superate.
Il pubblico incarna il quarto personaggio, a cui viene affidata la responsabilità di far procedere il meccanismo dello spettacolo: il Libretto chiamato Infinita bellezza alimenta nel pubblico l’illusione di poter controllare gli eventi, salvo poi svelarsi gradualmente come un prepotente manipolatore.
I corpi delle due persone in scena restituiscono immediatamente un’identità, facilmente soggetta a pregiudizio stereotipato, sia esso legato al genere o ad un’etnia. Può il giudizio su una persona essere riconducibile solo a queste categorie? L’attrice e l’attore si interrogano anche su questo limite, attraverso vari tentativi scenici e dialettici, con la speranza che il suo superamento apra nuovi e imprevedibili sguardi sul mondo.
Lo spiazzamento rispetto al proprio punto di vista è un elemento ricorrente, servito e affrontato con ironia, come strumento critico di decostruzione della realtà. La dimensione collettiva in cui avviene tutto questo funge da specchio nel riconoscere i nostri limiti culturali e sociali, avviando una riflessione su quali limiti siamo disposte e disposti ad accettare come individui e come società.
Infinita bellezza, con sgraziata sincerità, è un manifesto politico-poetico di delicata rabbia.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA DEL PREMIO SCENARIO 2025
Un dispositivo scenico analogico che coinvolge il pubblico in un gioco teatrale lieve e allo stesso tempo inquieto, a volte drammatico. Per ripensare e ridefinire l’immaginario collettivo prodotto in forma distorta da bias culturali e linguistici, Fondamenta Zero ricorre all’incontro con l’elemento materico del libro per porlo in relazione al pubblico che diventa complice di una narrazione stimolante e sorprendente.
Una coraggiosa rinuncia al digitale in favore di un ritorno al contatto analogico che porta con sé il rischio dell’errore, un errare umano dialettico in grado di costruire e decostruire tematiche urgenti e costringere lo spettatore ad affrontare stereotipi e pregiudizi inconsapevoli.
L’ironia che accompagna la ricerca di Infinita bellezza è destinata a togliere presto il suo velo rassicurante per mostrare orizzonti e prospettive sovvertite, nelle quali il sorriso è veicolo di riflessione e presa di coscienza di sé e dell’altro da sé, naturalmente imperfetti, infinitamente mutevoli.

Durata: 60 minuti

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