Futuro Passato 2024 - Memoria di un viandante
La terza edizione di “Futuro Passato” mira a sostenere la creazione di nuovi testi di drammaturgia contemporanea sul tema della memoria di un viandante, legandosi in questa occasione alla figura di Carlo Michelstaedter, intellettuale goriziano morto suicida a soli ventitré anni e divenuto celebre per la sua opera “La persuasione e la rettorica”, che fu anche la sua tesi di laurea. Michelstaedter individua nella figura del viandante, costretto ad attraversare in solitaria il deserto dell’esistenza, il riferimento anche iconografico da dove partire per una spietata analisi dei falsi bisogni che rendono la vita inautentica o vissuta solo nelle apparenze. «Il viandante diviene così – dichiara Federico Bellini, tutor del progetto e drammaturgo, autore e traduttore dall’esperienza internazionale che accompagnerà i vincitori del bando in tutte le sue tappe – in quest’edizione di Futuro Passato, anche la metafora del ricercatore impegnato a ricostruire la memoria di un personaggio storico spesso citato e non sempre analizzato a fondo, in un’indagine che sviluppa il percorso ideale del bando, che, da un primo anno in cui il tema era volutamente espresso in modo generico, la memoria stessa, mira sempre più a concentrarsi sulla memoria di un singolo evento o di una singola personalità».
Agevolati dalla vicinanza geografica con Gorizia, i partecipanti al bando dovranno non soltanto leggere gli scritti di Michelstaedter, ma provare a lavorare sul territorio come veri e propri ricercatori capaci di reperire materiale inedito o di scarsa diffusione. Farsi viandanti della conoscenza, quindi, tentando di riportare alla luce ciò che meno conosciamo di un letterato e filosofo la cui breve vita è già, a ben guardare, una fonte straordinaria di riflessione, e già, in pratica, fonte d’ispirazione per lo scrivere, soprattutto laddove, come in questo caso, vita e opere sembrano in qualche modo coincidere o avvicinarsi nella propria tensione verso l’assoluto. I partecipanti avranno l’occasione di confrontarsi non solo con la materia scritta, ma potranno avvalersi dell’intervento di studiosi ed esperti che possano indirizzarli alla scoperta dell’oggetto d’indagine, interagendo peraltro con il territorio e le sue istituzioni, soprattutto scolastiche, per creare una connessione anche generazionale in grado di aiutare la proposta drammaturgica. Al termine del percorso saranno chiamati a elaborare un testo inedito, riguardante uno o più aspetti che hanno colpito il loro interesse durante la ricerca.


