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Mondo Novo

L’esperienza di Mondo Novo, sospesa più di un anno fa nel suo momento cruciale, è riproposta ampliando la riflessione sul concetto di spazio tattile e proponendo un percorso sulle forme di vicinanza con l’altro, attraverso l’ascolto delle cose e della natura. Il lavoro elaborerà una serie di variazioni sulle tematiche proposte dall’opera Mondo Novo di Giandomenico Tiepolo del 1791 e abiterà gli spazi cittadini attraverso un processo di attenzione al corpo al luogo. I cittadini agiranno in piccoli gruppi costruendo una geografia inedita fatta di scoperte spaziali, accogliendo le forme gentili della distanza

locandina
anno
2021
testo
Esercizi e meditazioni sui gesti scomparsi
di Virgilio Sieni
e...
collaborazione artistica Giulia Mureddu
assistente al progetto Giovanna Rovedo
produzione
Territori del gesto | Udine 2021

Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Accademia sull’arte del gesto

Partecipa alla Open call per Mondo Novo
il progetto di Virgilio Sieni per Teatro Contatto

scade 20 maggio 2021


4, 5, 6 giugno 2021, orario da definire
Udine, Parcheggio Stadio Friuli (Ingresso Sud, Viale Candolini)
MONDO NOVO
un progetto di Virgilio Sieni

La sola cosa importante è trovare una via d’uscita

L’esperienza di Mondo Novo, sospesa più di un anno fa nel suo momento cruciale, è riproposta ampliando la riflessione sul concetto di spazio tattile e proponendo un percorso sulle forme di vicinanza con l’altro, attraverso l’ascolto delle cose e della natura.

Il lavoro elaborerà una serie di variazioni sulle tematiche proposte dall’opera Mondo Novo di Giandomenico Tiepolo del 1791 e abiterà gli spazi cittadini attraverso un processo di attenzione al corpo al luogo. I cittadini agiranno in piccoli gruppi costruendo una geografia inedita fatta di scoperte spaziali, accogliendo le forme gentili della distanza.

Nella pittura una folla indistinta, ma con all’interno presenze emblematiche, è radunata per ammirare un cosmorama, innovativo dispositivo ottico che lascia intravedere paesaggi esotici con giochi di luci, riflessi e proiezioni. I personaggi sono raffigurati tutti di schiena, eccetto un fanciullo e un pulcinella, lasciando emergere un senso dell’infinito, visibile nei dettagli dello sguardo e dell’attesa. In questo annuncio vibratile si respira uno spostamento, un desiderio che risuona negli sguardi e gli avvistamenti, nel riconoscersi magicamente nell’altro.

Le azioni coreografiche saranno ambientate adiacenti a fonti di luci urbane e negli squarci di spazio che queste luminescenze propongono: spazi cittadini, apparentemente marginali, collegati l’uno all’altro dall’essere luoghi di passaggio, dimenticati. Gli spazi formeranno così una geografia inedita e minuta che raccoglie alcuni dettagli del paesaggio urbano segnalato da luci pubbliche e margini fragili. Il fanciullo e il pulcinella, emblematicamente evidenziati dal Tiepolo, diverranno le presenze intorno alle quali tessere il discorso gestuale. Giovani musicisti accompagneranno le azioni marcando ritmi regolari e ripetuti e la presenza di un pulcinella farà da contrappuntato ad ogni gruppo con lo scopo di raccogliere e donare i gesti in un gioco di risonanze, rimandi, trasmissioni, attese, dubbi.

In questa nascente geografia emozionale, alcuni gruppi di cittadini e danzatori daranno vita a forme di contatto con l’intorno della persona, ciò che chiamiamo aura: la capacità di simbiosi con l’altro. Ecco che lo spazio della persona diviene un luogo condiviso e attraversabile: uno spazio tattile da accudire. La creazione di piccole comunità mette così in evidenza le possibilità di intravedere la lontananza come una declinazione dell’evasione, come un gesto di fuoriuscita dallo stato delle cose per vivere nella scoperta del presente.

Virgilio Sieni


Fonti
Giorgio Agamben
Pulcinella ovvero Divertimento per li ragazzi (Nottetempo, 2015)
Giandomenico Tiepolo
Il Mondo Novo, 1791
Affresco C’ Rezzonico, Venezia
Giambattista Tiepolo
Scherzi e Capricci
Acqueforti