Cervignano | Teatro Pasolini
November 23, 2026 ore 20:45
Intero 14,00 €
Ridotto 12,00 €
Studenti 10,00 €
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La foresta dei no
Giuliano Scarpinato
CREDITSin video Ilaria Genatiempo
voce off narratore Giuliano Scarpinato
voci off genitori Elena Arvigo, Paolo Li Volsi
luci/suono Giacomo Agnifili
assistente costumi Orsola Bruzzone
consulenza ai movimenti scenici Francesca Zazzaria
residenza produttiva PimOff Milano
testo finalista Primo Premio alla Drammaturgia per le Nuove Generazioni - 58 Premio Riccione per il Teatro
fascia d’età: 8+
…La foresta dei no sta germogliando di nuovo. La combatterò con ogni sì, ogni dono, ogni gesto positivo, generoso e di abbandono di sé che possiedo.
Patricia Highsmith, diari
Mia ha 14 anni e vive in una foresta diversa dalle altre: è la foresta dei NO, fitta d’alberi dalle chiome frastagliate che le impediscono di vedere cosa ci sia al di là del suo perimetro. La ragazzina vorrebbe tanto uscire a vedere il mondo, ma alle sue richieste Bella, una specie di fata custode, risponde sempre di no, che non si può, che non è pronta. L’incontro con il ragazzo del mare, un coraggioso sconosciuto riuscito a penetrare nella foresta, cambierà per sempre la vita di Mia, portando in essa quel piccolo sì che la condurrà fuori a rivedere il cielo.
Note di Giuliano Scarpinato
Esiste un vero e proprio “mal d’adolescenza” che negli ultimi anni sembra essersi acuito sensibilmente tra giovani ragazzi e ragazze. Un senso di sfuturamento, di rapina della speranza e della felicità, di inadeguatezza rispetto a una realtà fitta di insidie d’ogni tipo pervade molti di loro. Il rifiuto e la paura del futuro si traduce spesso in un desiderio di isolamento, o in un attaccamento ossessivo a un eterno presente moltiplicato negli specchi deformanti di social e web. L’incontro reale con l’altro, avvolto dal mistero e dall’ignoto, viene spesso evitato e vissuto come un pericolo. Sono, quelli elencati, i tratti distintivi di quella che viene chiamata “sindrome da hikikomori”: una forma di grave ritiro sociale originata e battezzata in Giappone alla fine degli anni ’90, diffusa in soggetti con età compresa tra i 14 e i 30 anni, prevalentemente maschi. Ma quello degli hikikomori non è un fenomeno solo nipponico, quanto piuttosto diffuso in tutti i paesi economicamente sviluppati del mondo. In Italia i dati ufficiali, concentrati esclusivamente sugli studenti delle scuole secondarie, stimano tra i 50mila e i 70mila casi: una realtà sconcertante, e in continuo aumento, davanti alla quale moltissimi genitori si ritrovano impreparati, indifesi, senza mezzi. Le cause di questa rinuncia al mondo da parte di giovanissimi e giovanissime possono essere varie: bullismo e sopraffazione nel gruppo dei pari, alte aspettative da parte degli adulti, pressioni scolastiche, lutti e altro ancora. Come comportarsi, dunque, con un ragazzo o una ragazza hikkikomori? Come intervenire per far sì che la porta di quella camera possa finalmente riaprirsi? Come curare l’angoscia del presente e la paura del futuro?
La foresta dei no è una favola iniziatica: con il simbolismo tipico del genere, prova a portare sul palco il cuore di questioni intime e di grande complessità, sgombrando il campo dalla retorica e da narrazioni comode e facili sui giovani d’oggi.
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Tour
debutto
6 maggio 2026 ore 17.45
Festival Segnali
Milano, Teatro Bruno Munari






