Dialoghi / Residenze delle arti performative a Villa Manin 2018-2020

Ideato in stretta continuità con il primo progetto avviato nel triennio 2015-2017 il nuovo Dialoghi_Residenze delle arti performative a Villa Manin vuole riflettere, sviluppare e mettere alla prova progetti creativi, processi performativi e teorici in completa libertà artistica per favorire al massimo il dialogo e lo scambio di visioni ed esperienze tra artisti e territorio.


DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

un progetto 
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
con il contributo di
Ministero pei beni e le attività culturali
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
e con la collaborazione di
ERPaC Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG

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Il secondo triennio di attività di Dialoghi_Residenze delle arti performative a Villa Manin 2018-2020 è ideato in stretta continuità, e sviluppa ulteriormente, il percorso avviato dal progetto che ha rappresentato la prima strutturata esperienza di Residenze artistiche della Regione Friuli Venezia Giulia, assegnato tramite bando e avviato nello scorso triennio 2015-2017 per la cura del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, con il fondamentale sostegno di MiBAC-Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione di ERPaC Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG.

Dialoghi _ Residenze delle arti performative a Villa Manin
ha permesso di avviare un proficuo sistema di residenze (23 solo nel primo triennio) e rappresenta un’eccellente opportunità per riflettere, sviluppare e mettere alla prova progetti creativi, processi performativi e teorici, in cui artisti e equipe multidisciplinari lavorano in completa libertà artistica, per favorire al massimo il dialogo e lo scambio di visioni ed esperienze tra artisti e territorio.

In un progetto così articolato, la multidisciplinarietà è territorio comune e di incontro per tutti, poiché il concept di Dialoghi riguarda una relazione aperta e un confronto tra artisti, tra artisti e territorio, tra diverse culture, tra diverse arti e forme espressive, un laboratorio dove sperimentare e ibridare i diversi linguaggi artistici.

Le residenze di Dialoghi sono concepite dunque come luogo di incontro per artisti di provenienze, formazioni ed esperienze culturali diverse e generano delle vere e proprie comunità artistiche temporanee che non operano in isolamento ma, al contrario, in una ricerca di relazione permanente con il territorio e chi ci vive e ci opera.
 
Formazioni teatrali e di performer, emergenti e affermate, italiane e internazionali, vengono invitate, durante tutto l’anno e per periodi intensivi, a vivere e lavorare artisticamente negli spazi della dimora di Passariano, che mette a loro disposizione un sistema di spazi di residenza, sale prove e la foresteria.
Residenze così concepite possono sviluppare traiettorie di pensiero e creative, intercettare interferenze fisiche, mentali e sociali, abitando un luogo e portandogli in dote un forte senso di collettività.    

Le proposte artistiche si concentreranno nello sviluppo di start up per un nuovo percorso creativo oppure potranno aggiungere una nuova tappa a un processo di creazione già in atto, o, ancora, potranno essere un momento di verifica e approfondimento di un lavoro artistico.

Dialoghi_Residenze delle arti performative a Villa Manin riflette e si sviluppa sulla base della necessità di individuare artisti e personalità già affermati nel panorama artistico nazionale e internazionale insieme ad altri, più giovani ed emergenti, con una particolare attenzione alle risorse artistiche del Friuli Venezia Giulia.
La selezione degli artisti è avvenuta tramite inviti alla candidatura, bandi aperti, azioni di scouting, scelta diretta.

Nella prima annualità 2018 sono stati individuati a scelta diretta: il musicista e compositore di fama internazionale Teho Teardo (David di Donatello e Nastro d’Argento, artista pluripremiato e multidisciplinare), una tra le più quotate drammaturghe italiane contemporanee Lucia Calamaro (Premio Ubu 2012 migliore novità italiana), il drammaturgo tedesco Claudius Lünstedt (autore selezionato della  rete di drammaturgia europea Fabulamundi, sostenuta dalla Comunità europea, pluripremiato nel suo Paese con il Dutch_ German Young Playwrights Prize, il Premio Lenz di Jena, il Golden Mask Award) , il regista triestino Alessandro Marinuzzi fondatore di una formazione di artisti europei, Collettivo Eutopia X.        

L’invito alla candidatura
ha selezionato artisti emergenti del territorio come il danzatore e coreografo trentenne Francesco Collavino (vincitore del progetto Movin’up spettacolo – Performing Arts), il gruppo multimediale Virtew che si sta distinguendo nella nostra Regione e a livello nazionale.
Il produttore e coreografo britannico di danza contemporanea Dan Canham e la sua la compagnia Still House, l’attrice serba Ksenija Martinovic (Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2014 – sezione monologhi) e la regista e performer di origine friulana Martina Badiluzzi (Premio come migliore attrice al Fringe Festival 2015) sono i giovani artisti e compagnie emergenti del panorama nazionale ed europeo, individuate tramite azioni di scouting, che potranno vivere e lavorare artisticamente negli spazi prove della dimora di Passariano.
Dialoghi riserva uno spazio importante anche agli artisti e alle formazioni del territorio FVG attraverso una open call che offrirà loro opportunità residenziali e che verrà lanciato nel corso dell’inverno 2018.

Fra le azioni sul territorio del primo anno, si confermerà la relazione fra il progetto Dialoghi e gli eventi della stagione di Teatro Contatto che porterà sui palchi udinesi e a Villa Manin creazioni nate in percorsi di Residenza della compagnia Dewey Dell, del danzatore Francesco Collavino e del duo italo - cileno delle danzatrici Annamaria Ajmone e Marcela Santander Corvalan.

Ogni artista o équipe avrà carta bianca in merito al tema e ai metodi di lavoro della propria residenza, a chi manifesta la necessità di accompagnamento in relazione allo sviluppo del progetto creativo sono affiancati esperti e professionisti dei settori come tutor. Nel primo triennio Dialoghi potrà avvalersi della consulenza e collaborazione di docenti e ricercatori dell’Università di Udine, Trieste e dello IUAV di Venezia, giornalisti e critici, dramaturg e esperti di diverse discipline artistiche e performative.

Al termine o nel corso della residenza, sono previsti momenti di restituzione aperti al pubblico dei laboratori creativi, incontri e workshop con esperti, critici, altri artisti, proseguendo quel lavoro già iniziato nello scorso triennio, che ha reso Dialoghi _ Residenze delle Arti Performative a Villa Manin un centro di incontri sulle arti performative, fucina di sperimentazione e connessioni per gli operatori culturali e il pubblico, e inserendosi in un importante sistema di residenze artistiche italiane ed europee.