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Contatto 2017/2018

Orsini, Popolizio, Lojodice / Copenaghen

Contatto

Udine | Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini 15, 17, 18 novembre, ore 21.00
16 novembre, ore 17.00
19 novembre, ore 18.00

Orsini, Popolizio, Lojodice / Copenaghen

ricci/forte / Pinter’s Anatomy

Contatto

Udine | Teatro S. Giorgio 20, 21, 22, 23, 24 novembre, ore 18.00, 19.15, 20.30, 21.45

ricci/forte / Pinter’s Anatomy

ricci/forte / Easy to remember

Contatto

Udine | Teatro S. Giorgio, Sala Harold Pinter 25, 28, 30 novembre, ore 21.00
26 novembre, ore 19.00

ricci/forte / Easy to remember

Teatro della Tosse / Tropicana

Contatto

Udine | Teatro S. Giorgio, Sala Harold Pinter 12, 13 gennaio, ore 21.00
14 gennaio, ore 19.00

Teatro della Tosse / Tropicana

Teatro Stabile del FVG / La domanda della regina

Contatto

Udine | Teatro S. Giorgio, Sala Harold Pinter 4 febbraio, ore 19.00
5 febbraio, ore 21.00

Teatro Stabile del FVG / La domanda della regina


TEATRO CONTATTO 36
è un progetto ideato e a cura di
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

con il sostegno di
MiBACT - Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Comune di Udine

main sponsor
Amga Energia & Servizi, società del Gruppo Hera Comm
e con
Banca di Udine
Grafiche Filacorda

sponsor per gli arredi
Moroso

con la collaborazione di
Università degli Studi di Udine
Associazione Premio Scenario 30 edizione
ERPAC
Cec – Centro Espressioni Cinematografiche
Lettera 22
Ecole des Maîtres
Libreria Friuli per il Contatto Bookshop
Antonutti per il Vin d’honneur
Blubar a cura di Cin Cin via Ugo Bassi
Algonatural

Teatro Contatto 36_Forgot Password?_Concept

C’è chi sostiene che siamo entrati nell’era della post-identità. Un’era nuova di identità complesse, di individui biologici, intelligenze artificiali, avatar e alias digitali.
L’idea di identità che è stata centrale per dare definizione a noi come individui e configurare il mondo di cui si faceva esperienza, si espande e si fa liquida, più ricca di profili e risorse. Forme univoche lasciano spazio a un moltiplicarsi di possibilità, direzioni e dimensioni del reale.

Si modellano nuovi stili di vita, professioni, forme di esperienza sociale.La stessa democrazia, i diritti, le libertà hanno nuovi agorà, multiformi casse di risonanza e forme di partecipazione.
I governi e i leader politici hanno la responsabilità di interpretare e rispondere a fenomeni sociali critici e gravi conflitti, diffuse povertà, poteri illegali, migrazioni e difficili processi di integrazione. Cruciali questioni climatiche richiedono nuove coscienze ambientali e filiere sostenibili. I mercati e le economie planetarie sopravvivono e si espandono solo se capaci di adattarsialle domande di scenari in continua trasformazione, soggetti a variabili non sempre prevedibili.

Immersi in questa complessità, sentiamo in noi il potere di accorciare o espandere le distanze fra i mondi che frequentiamo o che vogliamo esplorare, accedendo a informazioni e assimilando contenuti da fonti disparate.
Una nuova idea di privacy ci permette di mostrarci ed “esistere” modulandoci dalla segretezza alla più totale esposizione.
La rete è il nostro nuovo sconfinato immaginario collettivo, anche se i nostri desideri, apparentemente liberi, possono essere pilotati da algoritmi che sembrano sapere tutto di noi. Dove fenomeni digitali influenzano fenomeni sociali, emozioni, relazioni e scelte di vita, in un continuo aggiornamento e scambio di dati.

In questa era della post-identità il mondo ci appare con tante chiavi di accesso, una collezione di password.Nasciamo con un’identità biologica ma possiamo crescere con una diversa coscienza di genere. Cresciamo immersi in sistemi complessi di idee, lingue e culture. Etnie si mescolano, religioni si secolarizzano, filosofie si influenzano.
Possiamo vivere relazioni reali, sviluppare abilità concrete e fare esperienze del tutto umane e simultaneamente essere altrove, prolungati nei nostri dispositivi, a nostro agio con tecnologie umanizzate e accessibili, immersi in una polifonia cablata di incontri e community virtuali, fra inesauribili contatti e connessioni.
La memoria, che tiene la contabilità del nostro vivere, può così modellare identità variabili con le fasi della vita, dello spirito, dei desideri e del corpo, integrarsi con la tecnologia e trasformare quello che siamo, chi siamo stati e saremo, con tutte le nostre identità, nel futuro.

Ma siamo sicuri che riusciremo a ricordare la password di tutte queste identità?

Forgot password? è uno spazio che Teatro Contatto 36 mette a disposizione di tutti noi, dove l’arte traccia possibili traiettorie e getta sguardi sulla complessità di questo presente.

TEATRO CONTATTO 36 è un progetto espressione della direzione artistica del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG (Alberto Bevilacqua, Rita Maffei, Fabrizia Maggi, Luisa Schiratti), che si realizza con il sostegno di MiBACT - Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, main sponsor Amga Energia & Servizi, società del Gruppo Hera Comm e con Banca di Udine, Grafiche Filacorda
sponsor per gli arredi Moroso con la collaborazione di Università degli Studi di Udine, Associazione Premio Scenario 30 edizione, ERPAC, Cec – Centro Espressioni Cinematografiche, Lettera 22, Ecole des Maîtres, Libreria Friuli per il Contatto Bookshop, Antonutti per il Vin d’honneur, Blubar a cura di Cin Cin via Ugo Bassi, Algonatural.

A diciotto stagioni dalla rivelazione della prima versione per l’Italia, un eccezionale riallestimento per l’inaugurazione della stagione di Teatro Contatto 36. UMBERTO ORSINI, MASSIMO POPOLIZIO E GIULIANA LOJODICE ricompongono il magistrale trio protagonista di Copenaghen, l’avvincente dramma storico-scientifico del commediografo britannico Michael Frayn.
Una nuova co-produzione fra Compagnia Umberto Orsini, Teatro di Roma e la collaborazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG,riporta in scena in un nuovo tour nazionale, il formidabile duello verbale fra i fisici Niels Bohr e Werner Heisenberg, alla vigilia del devastante uso della bomba atomica.
Lo spettacolo sarà in scena per tre repliche serali e due pomeridiane – dal 15 al 19 novembre al Teatro Palamostre – e sarà accompagnato da un articolato progetto su “scienza ed etica” con approfondimenti, visioni, laboratori e incontri pubblici, anche rivolti al mondo della scuola e dell’università.

RICCI/FORTE completano un triennio di collaborazione stabile al CSS con due momenti di restituzione al pubblico delle loro creazioni: dopo un suo percorso di sviluppo e di crescita, torna a Udine (dove è stato realizzato per il progetto di produzione Living Things: Harold Pinter), il site-specific Pinter’s Anatomy. In un loop a ciclo continuo, per tre spettatori alla volta (20- 24 novembre, Teatro S. Giorgio, location: camerini del Teatro), Pinter’s Anatomy agisce sui temi distintivi del drammaturgo inglese Premio Nobel: l’ambiguità, la violenza, il dominio e la discontinuità nel tempo. La scrittura totalmente nuova di ricci/forte diventa lo scanner che rileva e cancella i confini impalpabili dei rapporti tra le persone. Sotto la lente inospitale dei neon, i due autori tracciano topografie umane e le interfacciano con i contemporanei schemi della forza e della debolezza. Performer, in questa nuova edizione, saranno Giuseppe Sartori, Anna Terio, Piersten Leirom e Simon Waldvogel.
Easy to remember è invece una nuova creazione da palcoscenico con protagoniste Anna Gualdo e Liliana Laera e incentrata sulfemminile, dove la presenza, il corpo e la parola aprono un varco poetico sulla liberà individuale e le catene collettive proprie della società dei consumi. 25-26 novembre e 28-30 novembre, Teatro S. Giorgio.

Miseria e Nobiltà è uno di quei testi che fanno parte del nostro immaginario collettivo e Totò è stato il Felice Sciosciammocca di cui tutti ricordiamo almeno una battuta, dalla scena degli spaghetti in tasca alla famosa scena della “lettera a lu compare nepote”. Il regista MICHELE SINISI rivisita il testo di Eduardo Scarpetta del 1888 con una straordinaria squadra di attori- in scena il 7 dicembre al Palamostre di Udine ci saranno Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D'addario, Gianluca delle Fontane, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri Giuditta Mingucci, Donato Paternoster e lo stesso Sinisi - che s’impossessano della scena facendocene riscoprire il valore di Mito nell’oggi.

Dopo la trascinante esperienza collettiva di N46°-E13° con cui si è aperta la stagione di Teatro Contatto 35 e il felice debutto dello spettacolo EU Europa Utopia – Lady Europe al Mittelfest 2017 (nell’evento sull’Europa condiviso con altri quattro teatri di produzione regionali), il gruppo di cittadini che hanno scelto di collaborare ai progetti di arte partecipata del CSS, si sono ritrovati per proseguire i laboratori del progetto a cura di Rita Maffei.
Ufficio ricordi smarriti è un luogo che custodisce, fa affiorare, confronta memorie e affioramenti delle tante identità che il tempo ci ha visto assumere e ci ha fatto vivere. Dal 7 dicembre 2017 al 26 maggio 2018, per l’intera stagione, il COLLETTIVO N46°-E 13° presenta sette diversi episodi, replicati ognuno nell’arco di un mese, per tre sere fisse settimanali, dal giovedì al sabato, più volte al giorno.
I partecipanti si alterneranno nella creazione degli episodi incontrando uno alla volta tutti gli spettatori che vivranno un’esperienza unica abitando le installazioni sceniche di Luigina Tusini. Sempre aperta a nuovi incontri, Rita Maffei presenterà il nuovo progetto alla città e a tutti coloro che desiderano fare un’esperienza di partecipazione teatrale e prendere parte anche a uno solo degli episodi, lunedì 18 settembre, nella Sala Carmelo Bene del Teatro Palamostre alle ore 18.00.

Il 2017 di Teatro Contatto 36 si conclude il 16 dicembre, al Teatro Palamostre con Prélude, la nuova creazione della coreografa CRISTINA KRISTAL RIZZO, fondatrice di storiche compagnie della danza italiana come Kinkaleri.
Prélude esprime un’essenza e una purezza della danza con la visione di un ensemble di danzatori (Annamaria Ajmone, Marta Bellu, Vera Borghini, Tiana Hemlock-Yensen, Leonardo Maietto, Alice Raffaelli, Cristina Kristal Rizzo, Charlie Laban Trierche), che nella pratica del suo gesto primario, fa emergere quelle forze invisibili legate all’energia continuamente cangiante di un atto comunitario. Quel principio di uguaglianza che governa la legge universale della natura. I danzatori sono immersi in un continuum musicale a partire dal lavoro della figura eclettica di Sun Ra, jazzista sperimentale e pioniere del movimento Afro Futurista, ed elaborato in un’ampia play list dalle ricerche sonore di Palm Wine.

E’ appena trentenne Irene Lamponi, ma come autrice ha già dimostrato, in Tropicana, una rara sapienza nell’arte della commedia, che è quella di dare universalità anche alle storie individuali, di raccontare personaggi, ruoli e dinamiche in cui è facile riconoscersi e valutarsi. Vedere le proprie e le altrui difficoltà, infelicità e debolezze, e riuscire a riconoscerle con accettazione e tenerezza.Tropicana è una commedia che solleva con ironia e lucidità il velo dalle relazioni complesse all’interno di una famiglia quasi-normale. La dirige per il Teatro della Tosse il regista udinese Andrea Collavino. In scena, il 12,13,14 gennaio, al Teatro S. Giorgio, ci saranno Elena Callegari, Cristina Cavalli, Marco Rizzo e la stessa autrice.

Pueblo è una commedia umana ambientata dietro alla cassa di un supermercato o dietro al bancone di un bar di periferia, fra barboni, prostitute, commesse, zingari, giocatori d’azzardo. ASCANIO CELESTINI torna a Udine il 20 gennaio (Teatro Palamostre) con la seconda parte di una trilogia iniziata con Laika, lo spettacolo presentato a Contatto 34, e ci riporta ai “margini” del mondo, dentro luminose fragilità e prodigiose voglie di riscatto.

«Why did nobody notice it?» : ecco la domanda della Regina che da’ il titolo alla commedia con protagonista la compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.La Regina Elisabetta rivolse quella fatidica domanda -“Come mai nessuno si è accorto di tutto ciò?”al gotha della finanza mondiale presente, durante una conferenza alla London School of Economics: perché il crollo della Lehman Brothers del 2008- che aveva fatto perdere alla Corona 18 milioni di sterline – era stato così imprevedibile e gli esperti non erano riusciti a valutarne il rischio globale?
La domanda della regina è una pièce opera di un sodalizio inedito e funzionale fra un drammaturgo di rango come Giuseppe Manfridi e un fisico-imprenditore, Giulio Chiarotti, e parla del nostro sistema economico e finanziario attraverso l’incontro fortuito fra tre personaggi, orchestrati in scena dalla elegante regia di Piero Maccarinelli, per l’interpretazione di Adriano Braidotti, Ester Galazzi e Francesco Migliaccio. Seguendo il loro rapporto, il pubblico si troverà a seguire le teorie di Darwin o gli errori di due grandi economisti americani come Reinardt e Rogoff, il sistema delle vincite al totocalcio e gli otto individui al mondo che sono più ricchi di metà degli abitanti della terra. Rifletterà sulla borsa di New York e sulla necessità dell’uomo di scommettere: gioco, perdita, debito, colpa, oppure anche vittoria, ricchezza, certezza. Lo vedremo a Udine, il 4-5 febbraio, al Teatro S. Giorgio.

Esito di un percorso sviluppano in un sistema di Residenze artistiche che ha compreso anche Udine e il progetto Dialoghi a Villa Manin, Bermudas è un lavoro coreografico di MK, la compagnia di danza contemporanea fondata da Michele Di Stefano e che riavremo a Udine il 10 febbraio, al Teatro Palamostre. Bermudas è un dispositivo pensato per un numero variabile di interpreti (da tre a tredici), intercambiabili tra loro, che instaura un sistema di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso.
Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso (a cui il nome Bermudas ironicamente fa riferimento) attraversato da una spinta alla comunicazione immediata, necessaria per generare uno spazio sempre accessibile a qualunque nuovo ingresso.

Per la prima volta a Contatto, LUCIA CALAMARO, attrice, drammaturga Premio Ubue regista che vive e lavora fra Italia, Francia e Uruguay, debutta a Udine – il 15 febbraio, al Palamostre - con La vita ferma: sguardi sul dolore del ricordo, la sua ultima opera, un dramma di pensiero in tre atti sull’elaborazione del lutto, sulla gestione del ricordo, sulla complessa identità che i vivi attribuiscono a chi non c’è più e che è quasi una “reinvenzione”. La Vita Ferma inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque - padre, madre, figlia - attraverso l’incidente e la perdita.

Il Premio Scenario è da trent’anni un’indiscussa piattaforma di lancio per compagnie e artisti italiani under 35. Come socio del progetto, il CSS ha giocato un ruolo primario sia nel contesto dell’edizione dei 30 anni, ospitando a Udine le semifinali del Premio, che presentando ora a Contatto, in forma conclusa, i due progetti usciti vincitori ex equo dalle finali al Festival di Santarcangelo. Si tratta di Bau#2 di Barbara Berti e di Un eschimese in Amazzonia della compagnia The baby walk di Liv Ferracchiati.

BARBARA BERTI è una danzatrice e performer che ha sviluppato un metodo di lavoro centrato sull’esplorazione delle connessioni invisibili fra corpo e mente, fra subconscio e percezione cosciente del reale. Bau#2 (al Teatro Palamostre il 24 febbraio) è una sua performance i cui il lavoro sul corpo crea la parola sotto gli occhi degli spettatori, mettendo in primo piano i processi che intercorrono fra pensiero e percezione, in una pratica originale e innovativa che espande la “Coscienza del corpo” e la “Coscienza della mente”, anche sulla base di pratiche rituali, meditative e bioenergetiche.

Il 23 aprile, al Teatro S. Giorgio, la compagnia fondata da Liv Ferracchiati, artista transgender trentenne fra le registe appena invitate alla Biennale Teatro diretta da Antonio Latella.
Un eschimese in Amazzonia cita una definizione dell’attivista Porpora Marcasciano per riferire il contesto socio-culturale che ostacola nell’individuo la libera definizione della propria identità di genere al di fuori dal modello binario sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina. Liv porta in scena se stessa e il suo corpo come “autobiografia” nel confronto con un Coro di 4 attori e attricidella sua compagnia THE BABY WALK che rappresentano il magma ipnotico dell’omologazione sociale.

EMMA DANTE torna a praticare il teatro di attori, partiture fisiche e drammaturgia popolare con La scortecata, una creazione tratta da un racconto settecentesco estratto da Lo cunto de li cunti, la stessa raccolta di 50 fiabe in dialetto napoletano raccontate in cinque giorni che è stata di ispirazione per Matteo Garrone per il suo film, Il racconto dei racconti. Il suo autore, Giambattista Basile,usa la fiaba per ricreare un mondo fantastico e sofisticato partendo dal basso. E’ quanto riesce a fare a teatro anche Emma Dante. Con due attori maschi- Carmine Maringola e Salvatore D’Onofrio - nella parte delle due vecchiette che fanno innamorare con la loro voce un Re, alla regista palermitana bastano una scena vuota con sole due seggiole, una porta e un castello in miniatura, per accompagnarci in un mondo fatto di illusioni e sogni. La scortecata sarà in scena per una sera, il 4 marzo, al Teatro Palamostre.

ALESSANDRO SCIARRONI, coreografo, performer e danzatore di fama internazionale con un originalissimo percorso di ricerca seriale, sarà protagonista di Chroma_don’t be frightened of turning the page, un lavoro coreografico sviluppato nell’ambito del progetto Migrant Bodies, un progetto di ampio respiro e realizzato attraverso molteplici tappe di ricerca, residenza e creazione fra il Canada, l’Italia (con una residenza importante a Dialoghi, le Residenze per le arti performative a Villa Manin) e la Francia. Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati, l’artista inizia a lavorare sul concetto di turning. Il termine inglese viene tradotto e rappresentato in scena in maniera letterale, attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, nella stessa maniera in cui Turning significa anche evolvere, cambiare.
In Chroma (al Teatro S. Giorgio, il 10 marzo) è Sciarroni stesso ad eseguire in prima persona l’azione, dopo essersi allenato per diversi mesi nella pratica che consente al corpo di girare per un tempo indeterminato senza perdere l’equilibrio. Come negli altri lavori, la durata dell’azione e il graduale aumento del ritmo sono in grado di creare una sorta di legame ipnotico tra il performer e lo spettatore.

Philip Seymour Hoffman, par exemple è un testo scritto dal drammaturgo argentino Rafael Spregelburd su invito del collettivo belga TRANSQUINQUENNAL, la formazione che attualmente è alla guida dell’Ecole des Maîtres.
Al momento della sua morte, l’ attore americano Philip Seymour Hoffman godeva di una fama mondiale.Una fama di quelle che la macchina di Hollywood, il secondo mercato estero statunitense,dopo le armi, sfrutta al meglio. Tutti abbiamo bisogno di semi-dei, anche solo per un momento particolare della vita, e soprattutto di un’immagine, una figura, un mito, su cui proiettare quello che siamo, quello che fingiamo di essere, quello che vorremmo essere. Ognuno sceglie il suo doppio immaginario, il suo avatar, in funzione della sua educazione,classe sociale, cultura.
Con Philip Seymour Hoffmann, par exemple (17 marzo, Teatro Palamostre), Rafael Spregelburd e Transquinquennalscelgono la parabola umana e professionale dell’attore americano, un vero anti-divo diventato divo suo malgrado, per esplorare i meandri della celebrità e dell’idolatria, dell’invenzione del sé, della non coincidenza fra la persona e la sua immagine, l’illusione della personalità e l’inganno dell’identità. 

Nel gergo camorristico "Paranza" significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni che gettano le reti nei fondali bassi e pescano pesci piccoli per la frittura “di paranza”. L'espressione La paranza dei bambini indica la batteria di fuoco, ma restituisce anche con una certa fedeltà l'immagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti, proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che ROBERTO SAVIANO racconta nel suo ultimo best seller. E quel romanzo diventa ora uno spettacolo teatrale che racconta una verità cruda, violenta, senza scampo. Lo porta in scena, il 24 marzo al Teatro Palamostre (serata in collaborazione con Libera Coordinamento FVG), il NUOVO TEATRO SANITÀ, la compagnia diretta da Mario Gelardi nata un luogo 'miracoloso' nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile.
Dopo la felice esperienza dello spettacolo Gomorra, Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale per raccontare la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia scespiriana e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller.

Über Raffiche riporta a Udine la compagnia riminese MOTUS: per celebrare i 25 anni della compagnia, Motus trasformano al femminile in un potentissimo remake, Splendid’s, la pièce teatrale di Jean Genet messa in scena nel 2002 (a vista a Udine nell’ambientazione per suite di alberghi di lusso all’Hotel Astoria Italia). Motus infrange quindi i confini dell’identità sessuale e di genere con un poderoso cast di attrici a interpretare l’originaria banda di gangster del plot genetiano ora trasformatasi in un gruppo di attiviste che si oppongono al regime di dominio e di controllo eterosociale. “Donne con nomi maschili quelli dell’opera originale – spiegano i Motus - che imbracciano armi (giocattolo?) come critica radicale ai dispositivi disciplinari e coercitivi imposti dalla tecnologia biochimica e dal farmacopotere che, attraverso gli ormoni, detiene dagli anni Cinquanta del Novecento il controllo sui corpi, sui generi, e sulla nozione di normalità”. Über Raffiche è una nude (expanded version) della versione di Raffiche presentata al debutto per suite di Grand Hotel. Il 14 aprile, lo spazio teatrale del Palamostre sarà connotato solo alcuni eleganti arredi. Niente fuori-scena, ma tutto a vista, nudo, con al centro solo i corpi delle 8 attrici protagoniste di un loop senza inizio e senza fine della durata di tre ore, che lascerà liberi gli spettatori nella sua fruizione. 

GEPPI CUCCIARI è un’attrice comica che abbiamo imparato a conoscere grazie alla sua popolarità come conduttrice televisiva e radiofonica. Il teatro la richiama sul palcoscenico grazie a un nuovo testo, scritto su misura per lei da Mattia Torre (come sceneggiatore e autore teatrale ha scritto per Valerio Mastandrea, Serena Dandini, i film e le serie di Luca Vendruscolo, come “Boris” e “Piovono mucche” e molto altro).
Perfetta è un monologo teatrale che vedremo a Udine il 18 aprile, al Teatro Palamostre e racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo.
Ma è una donna, e il suo corpo è una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. Perfetta è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

La stagione culmina in un gran finale il 5 maggio al Teatro Palamostre, con due guru della musica europea, Teho Teardo –musicista e sound designer pordenonese, oggi affermato compositore del miglior cinema italiano e indipendente, e Blixa Bargeld – il grande sperimentatore anarchico, leader del movimento industrial con i suoi Einstürzende Neubauten, straordinario partner dell’esperienza artistica di Nick Cave and the Bad Seeds.
Duo di indiscutibile carisma, si rimettono in tour a due anni dal precedente album in tandem Nerissimo. E’ Fall il festoso concerto di chiusura della stagione numero 36, una nuova wunderkammer sonora in cui (ri)scoprire l’attualità di quelle forme primarie, di quei tratti fondanti della cultura europea tanto cari a Teho Teardo e Blixa Bargeld,in tracce che alternano accenni dada e sperimentazioni post industrial, brani ipnotici e teatrali.

Il punto informazioni e la biglietteria del Teatro Palamostre, in piazzale Diacono 21, sono aperti dal martedì al sabato, dalle 17.30 alle 19.30.
t. 0432.506925. www.cssudine.it vivaticket.it
Contattocard al 10% in meno, per chi sceglie Teatro Contatto entro il 30 settembre!

BIGLIETTERIA TEATRO CONTATTO 36

BIGLIETTI SINGOLI

Copenaghen / Easy to remember / Miseria & Nobiltà / Prélude / Tropicana / Pueblo / La domanda della regina / Bermudas / La vita ferma / Bau #2 / La scortecata / Chroma_don’t be frightened of turning the page / Philip Seymour Hoffman, par exemple / La paranza dei bambini / Über Raffiche / Un eschimese in Amazzonia / Fall

  intero ridotto studenti
  20.00 € 17.00 € 12 €


ridotto
: over 65 anni e under 26 anni; disoccupati e cassintegrati; Libreria Friuli, Banca di Udine, Touring Club Italiano, CDU Circolo Dipendenti Università di Udine
studenti: studenti di ogni grado e universitari; La Quiete e I Faggi

Ufficio ricordi smarriti / Pinter’s Anatomy

  posto unico
  5.00 €


Tutti e sette gli episodi di Ufficio ricordi smarriti

  posto unico
  30.00 €


P
erfetta di Geppi Cucciari

  intero ridotto studenti
  35.00 € 28.00 €


I prezzi si intendono comprensivi di prevendita.
I diritti di prevendita si applicano per tutti gli acquisti precedenti all’orario di apertura della biglietteria nel giorno dello spettacolo.
ridotto studenti: under 26 anni e studenti di ogni grado e universitari


CONTATTOCARD

CONTATTOCARD 10 SPETTACOLI
ContattoCard è un pacchetto libero di biglietti prepagati da utilizzare quando vuoi e con chi vuoi valido per 10 spettacoli della Stagione, escluso lo spettacolo Perfetta.
ContattoCard 10 prevede in omaggio il nuovo zainetto in cotone bio di Teatro Contatto 36 e un episodio di Ufficio ricordi smarriti.
Se acquisti la tua ContattoCard entro il 30 settembre avrai diritto a uno sconto del 10 %!

  intero ridotto studenti
  160.00 € 130.00 € 95.00 €


ridotto
: over 65 anni e under 26 anni
studenti: studenti di ogni grado e universitari

CONTATTOCARD FULL SPECIAL 20 SPETTACOLI
ContattoCard Full Special è un pacchetto speciale di biglietti per tutti e 20 gli spettacoli della Stagione, è valido per 1 persona, non è nominativo.
ContattoCard Full Special prevede in omaggio il nuovo zainetto e la t-shirt in cotone bio di Teatro Contatto 36.
Se acquisti la tua ContattoCard entro il 30 settembre avrai diritto a uno sconto del 10 %!

  intero
  260.00 €



18APP e CARTA DEL DOCENTE

A Teatro Contatto è possibile usare i buoni spesa di 18app e della Carta del docente. I buoni possono essere usati per acquistare biglietti singoli e ContattoCard. Per velocizzare le operazioni in caso di acquisti in biglietteria è importante arrivare con il buono spesa già pronto.

REGOLAMENTO
I possessori di ContattoCard dovranno scegliere la giornata di spettacolo a cui partecipare: tale scelta sarà accolta dal Teatro entro i limiti di disponibilità dei posti.
Una volta emesso, il biglietto non potrà essere annullato se l’eventuale disdetta non perviene almeno un’ora prima dell’orario previsto per lo spettacolo.
Il Teatro non assume nessuna responsabilità in caso di smarrimento e/o furto del biglietto.
Il Teatro si riserva la facoltà di apportare alla programmazione annunciata tutte le variazioni di date, artisti e programmi che si rendessero necessari: la comunicazione ufficiale e definitiva in tal senso, alla quale si dovrà fare riferimento, avverrà a mezzo stampa e, per gli iscritti alla mailing-list del CSS, tramite newsletter. Nel caso di allestimenti scenici o di esigenze particolari dettate dalla compagnia, che comportino variazioni allo spazio solitamente riservato al pubblico, il Teatro potrà modificare il posto assegnato allo spettatore.
Non è possibile accedere in sala a spettacolo iniziato; l’ingresso potrà essere consentito solo in casi eccezionali e secondo le indicazioni del personale di sala. I ritardatari perdono in ogni caso il diritto di usufruire del posto assegnato in prevendita. In caso di necessità, il Teatro si riserva di occupare i posti non utilizzati all’inizio dello spettacolo.

PRENOTAZIONI
I biglietti per i singoli spettacoli possono essere prenotati telefonando allo 0432 506925 - in orario di apertura della biglietteria - e via e-mail all’indirizzo: biglietteria@cssudine.it
Entro 15 giorni la prenotazione dovrà essere perfezionata mediante:
- ritiro del biglietto e pagamento dello stesso presso la biglietteria
- pagamento tramite bonifico bancario presso il Credito Coop. del Friuli, Fil. di Udine, via Crispi, 45:
c/c 000010006957 - ABI 07085 – CAB 12302 – CIN L – IBAN: IT93 L070 8512 3020 0001 0006 957 - intestato a CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.
Nel caso venga adottata la soluzione prevista al punto 2 la ricevuta dell’avvenuto bonifico dovrà essere trasmessa a mezzo mail biglietteria@cssudine.it o fax al numero 0432 504448 entro e non oltre i 15 giorni successivi alla prenotazione stessa. In tal caso il biglietto potrà essere ritirato anche la sera stessa dello spettacolo.
Tutte le prenotazioni non perfezionate entro i 5 giorni antecedenti la data dello spettacolo verranno annullate.

BIGLIETTERIA TEATRO CONTATTO
Udine, Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21
tel +39 0432 506925   fax +39 0432 504448
biglietteria@cssudine.it
www.cssudine.it
Orario: da martedì a sabato ore 17.30 - 19.30

Prevendita sul circuito Vivaticket

vivaticket

Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre un’ora prima dell’inizio.


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