Udine | Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini
April 17, 2027 ore 19:00
Int 10,00€
Rid 7,00€
Stud 5,00€
Tx2 Pozzi+Gli anni int 26,00€ rid 15,00€
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POZZI
CREDITStesto Antonia Pozzi e Michele Ermini
dramaturg Mattia Palma
tutor Marta Ciappina
in collaborazione con Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia
ringraziamenti Roberto Castello, Ilenia Romano, Alessandro Marinuzzi
“Se le mie parole potessero essere offerte a qualcuno, questa pagina porterebbe il tuo nome.” Antonia Pozzi
“Quella che state per vedere è la ricostruzione teatrale di una morte, avvenuta il 3 dicembre 1938 a Chiaravalle, Milano.
Per limitazioni dovute allo spazio, mancheranno il cielo, le nuvole e la neve.
La direzione del tempo sarà inversa.” Michele Ermini
“Dal suo palmo destro un piccolo fiocco di neve riemerge e inizia a galleggiare sempre più in alto.
La sua mano e il suo braccio perdono peso cercando di seguirlo.
Forse sta pensando a Pasturo, al fatto che non rivedrà più quelle montagne.” Michele Ermini
Attraverso la poesia, le lettere e i diari di Antonia Pozzi, POZZI esplora l'universo emotivo di una delle voci più intense della letteratura italiana del Novecento, restituendone la forza poetica al di là della vicenda biografica che troppo spesso ne ha oscurato l'opera.
Parole, danza e canto si intrecciano in una partitura scenica in cui il corpo cerca un dialogo impossibile con l'assenza, trasformando i versi della poeta in movimento. Ne nasce una coreografia che alterna prossimità e distanza, presenza e memoria, seguendo e talvolta anticipando le immagini evocate dal testo.
Primo progetto di ricerca drammaturgica e performativa di Michele Ermini, lo spettacolo non propone una ricostruzione documentaria della vita di Antonia Pozzi, ma un incontro diretto con il suo linguaggio. I versi di Canto selvaggio e le lettere d'amore diventano la sorgente di un vocabolario gestuale attraversato da desiderio, fragilità e slancio vitale. Fino a immaginare un gesto capace di sfidare l'irreversibilità della perdita: un corpo che si rialza, affidando alla danza la possibilità di una nuova presenza.
Durata: 20 minuti



