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    Gli anni

    Udine | Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini
    April 17, 2027 ore  20:30

Udine | Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini
April 17, 2027 ore  20:30

Int 22,00€
Rid 19,00€
Stud 10,00€
Tx2 Pozzi+Gli anni int 26,00€ rid 15,00€
go to box office Contatto

Marco D’Agostin / Marta Ciappina / Annie Ernaux / Gli anni

Gli anni

CREDITS
year
2027
text
Marco D’Agostin
cast
Marta Ciappina
set & lighting design
luci Paolo Tizianel
additional details
suono e grafica Luca Scapellato
conversazioni Lisa Ferlazzo Natoli, Paolo Ruffini, Claudio Cirri
video editing Alice Brazzit
costruzione elementi scenici Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
production
VAN
coproduzione Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze; Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa; Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale; Festival Aperto - Fondazione I Teatri; Tanzhaus nrw, Düsseldorf; Snaporazverein
sostegni L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale Centro di Residenza Emilia-Romagna; CSC/OperaEstate Festival Veneto
con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia/MiC-Direzione Generale Spettacolo e Tanzhaus nrw, Düsseldorf, nell’ambito di NID international residencies programme

VINCITORE DI DUE PREMI UBU 2023
Miglior spettacolo di danza
Miglior performer (Marta Ciappina)



“La sua vita potrebbe essere raffigurata da due assi perpendicolari, su quello orizzontale tutto ciò che le è accaduto, ha visto, ascoltato in ogni istante, sul verticale soltanto qualche immagine, a sprofondare nella notte.”

(A. Ernaux, Gli anni)

Qualcuno ha scritto che c’è una distanza incolmabile tra quel che è successo un tempo e il modo in cui ci appare ora, ammantato di una strana irrealtà. La coreografia de Gli anni è costruita per tentare di ricucire questo strappo: l’incandescente storia di un singolo - Marta Ciappina, interprete unica per itinerario artistico e peculiarità tecniche nel panorama della danza italiana - invita gli spettatori a giocare con la propria memoria. Il corpo di Marta e gli occhi di chi la guarda intraprendono un viaggio che fa la spola tra il presente - il momento della performance, irripetibile incontro romantico - e il passato di ognuno, in una trama di andate e ritorni che confonde le storie, le canzoni e i ricordi. Su palco e platea si stende lenta l’ombra di un romanzo: l’invito è a scriverlo assieme, un’opera a cento mani che ci esorti ad attraversare le rovine guardando in alto.

Images

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