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Il bacio della vedova

CREDITS
year
2021
text
Israel Horovitz
traduzione Mariella Minozzi
directed by
Teresa Ludovico
cast
Diletta Acquaviva, Mario Cangiano, Michele Schiano Di Cola
set & lighting design
spazio scenico e luci Vincent Longuemare
additional details
coreografia Vito Cassano
assistente alla drammaturgia Loreta Guario
collaborazione ai costumi Angela Troiani
production
Teatri di Bari / Kismet


20 marzo 2022 ore 19
Teatro Contatto
Udine, Teatro Palamostre

INCONTRI / Il futuro accade
18 marzo ore 18, Teatro Palamostre
Evadere dal patriarcato
incontro con Francesca Cavallo
Reading di Rita Maffei da testi dell’autrice
Conduce la giornalista Elena Commessatti
ingresso libero
20 marzo, Teatro Palamostre
Al termine dello spettacolo, la compagnia incontra il pubblico.

Nello spogliatoio di un magazzino, Archie e George, due giovani operai arroganti e strafottenti, a fine turno di lavoro, scherzano sulle rispettive conquiste amorose.
Archie rivela all’amico che Margy, una loro vecchia compagna di scuola, è tornata dalla città per assistere il fratello gravemente ammalato e gli ha chiesto di andare a cena con lei.
L’atteggiamento goliardico con cui viene accolta la notizia sfuma rapidamente in una tensione carica d’aspettative quando Margy, donna istruita e di mondo, ormai lontana dalla vita della provincia, fa il suo ingresso in scena, rompendo l’apparente complicità che lega i due amici.

In un’abile danza di allusioni, provocazioni, ricordi e dimenticanze, la donna scava nel livore che serpeggia fra i due uomini costringendoli a rivivere una sera di molti anni prima quando, durante la festa di fine anno sulla spiaggia, fu violata la sacralità di un’amicizia nata sui banchi di scuola.

Teresa Ludovico mette in scena per il Teatro Kismet un testo spiazzante del drammaturgo americano Israel Horovitz, con un inizio leggero, che presto mette però lo spettatore davanti a una storia attuale, cruda, di violenza sulle donne, come tante di quelle che riempiono le cronache dei giornali.
I dialoghi pungenti, le grottesche e vibranti partiture fisiche degli attori e le livide scansioni luminose e sonore dello spazio scenico accompagneranno lo spettatore “in quel cono d’ombra che ci abita”.

Durata: 75 minuti

Images

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