 |
|
 |
CSS
Teatro stabile
di innovazione
del Friuli Venezia Giulia
via Crispi 65
33100 Udine
tel +39 0432 504 765
fax +39 0432 504 448
info@cssudine.it |
|
Iscriviti alla
Newsletter |
 |
|
|
 |
|
 |
|
 |
 |
|
 |
|
|
|
 |
| / L'arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento |
 |
| Il testo esplora la casistica della richiesta di aumento, esaurendone matematicamente le probabilità in un gioco ironico e crudele in cui si espongono le mille varianti e si tentano improbabili e divertenti “istruzioni per l’uso”. |
 |
| testo |
Georges Perec traduzione di Letizia Pellizzari Gusella |
| regia |
Alessandro Marinuzzi |
| e... |
assistente alla regia e allestimento Federica Mangilli
l’abito di scena di Rita Maffei è realizzato da Bruna Bassi sedia System, S. Giovanni al Natisone (UD) |
| produzione |
CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
Premio Caprienigma 2010 ad Alessandro Marinuzzi
le repliche dal 5 al 9 dicembre 2011 ore 21 al Teatro S.Giorgio di Udine fanno parte di 'teatri a km 0' di TEATRO CONTATTO 30 e sono proposte in collaborazione con Akropolis 12 |
|
|
| |
Sono passati oltre vent'anni dalla fortunata messa in scena de L’aumento di Georges Perec, con cui la neonata compagnia del CSS debuttò al festival di Asti ’90, e non è affatto strano che Rita Maffei abbia sentito il desiderio di proporre all’amico e regista Alessandro Marinuzzi di lavorare nuovamente sul racconto da cui lo scrittore francese fece nascere il testo teatrale L'aumento ovvero come disporre, qualunque siano le condizioni sanitarie, psicologiche, climatiche, economiche, o di altra ragione, delle maggiori probabilità possibili quando chiedete al vostro principale di rivedere totalmente il vostro stipendio.
L’arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento di Georges Perec esplora la casistica della richiesta di aumento, esaurendone matematicamente le probabilità in un gioco ironico e crudele in cui si espongono le mille varianti e si tentano improbabili e divertenti “istruzioni per l’uso”. Questi folli, demenziali e ostinati consigli vengono dati rivolgendosi direttamente ad un piccolo gruppo di spettatori invitato ad accomodarsi in una sala riunioni e a sedersi attorno ad un grande tavolo da Consiglio di Amministrazione. É infatti proprio questo ossessivo rivolgersi all’ascoltatore, immaginandolo nelle mille varianti del caso, a mantenere il testo di Georges Perec – l’eclettico scrittore, sociologo ed enigmista francese – sempre in bilico tra il maniacale divertimento matematico e la disperata ricerca di una soluzione, tra le comiche vicende del povero protagonista e la commovente inutilità dei suoi tentativi, rendendo tutta l’opera metafora di un’infinita rincorsa esistenziale.
Alessandro Marinuzzi – il regista triestino legato a tante avventure produttive del CSS – si diverte a riscoprire il testo teatrale dove lo scrittore francese tratta la questione dell’agognato aumento con humour e un pizzico di cinismo, e porta in scena una versione dove un decalogo di regole e procedure rette da equilibri delicatissimi viene illustrato da una sola voce, quella dell’attrice Rita Maffei, chiamata a impartire agli spettatori preziosi consigli su come affrontare il fatidico percorso verso la stanza del “capo”.
“Ora la febbrile Rita Maffei la riprende da sola (...) in un inappuntabile completo da hostess aziendale, incarnando la figura maschile o femminile di chi consacra la vita al vano gesto della richiesta d’aumento, coinvolgendo gli immaginari impiegati a cui si rivolge e la quarantina di spettatori che circondano il tavolino centrale in un insesorabile gioco dell’oca a immagine della nostra vita. Da vivere insieme.” Franco Quadri, La Repubblica
La proposta di Rita Maffei di tornare ad interpretare non uno dei sei personaggi ma quella voce che sta all’origine di tutto il lavoro di Perec e nostro, dentro quel labirinto di ipotesi che vuole esaurire tutte le combinazioni a disposizione di un impiegato che cerca di ottenere un aumento del suo stipendio, mi ha dunque subito avvinto. La vicenda dell’impiegato di Perec che continua a vivere ed invecchiare all’interno della stessa azienda illudendosi di riuscire ad ottenere un seppur minimo aumento di stipendio mi sembra ormai una storia che non definirei più kafkiana o fantozziana, ma donchisciottesca, metafisica, appartenente a un eroe di un mondo fantastico che si scontra con una realtà incongrua, una falena solitaria che sbatte le ali contro la lampada della rivendicazione individuale, mentre la finestra del mercato del lavoro, sempre che sia aperta, sta da un’altra parte.” Alessandro Marinuzzi, note di regia per la prima assoluta (2006)
Intervista radiofonica a Rita Maffei - Radio Tre, Il Terzo Anello - Aladino, 3 agosto 2006
Il regista triestino Alessandro Marinuzzi è il vincitore del VII “Premio Caprienigma per l’arte 2010” a riconoscimento del suo pioneristico lavoro teatrale di riscoperta, in Italia, dell’opera di Georges Perec, il celebre scrittore-enigmista francese.
Venerdì 12 novembre 2010, all’Institut Français “Le Grenoble” di Napoli, Marinuzzi ha ricevuto il premio in abbinata con la poetessa Patrizia Valduga (Premio Caprienigma per la letteratura 2010), nell’ambito della manifestazione “Il potere del potenziale – Regole per la creatività” promossa da Oplepo - Opificio di Letteratura Potenziale e “costola italiana” del più celebre Oulipo l’istituto fondato nel 1960 in Francia da Raimond Queneau e a cui aderirono, fra gli altri, lo stesso Perec e Italo Calvino.
Il Premio Caprienigma - che quest’anno festeggia con un convegno sia il ventennale dell’Oplepo che i cinquant’anni di Oulipo - è stato vinto nelle precedenti edizioni da personalità come Edoardo Sanguineti, Enrico Baj, Luciano Berio, Jacques Roubaud, Fabio Carpi, Guido Davico Bonino, Alessandro Bergonzoni, Petra Magoni.
La premiazione di venerdì è stata preceduta dalla lettura scenica di L’arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento, il monologo di Perec che Alessandro Marinuzzi ha messo in scena nel 2006 per la produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG dirigendo l’amica e attrice Rita Maffei in un’intrigante sfida scenica. |
|
|
|
| |
|