Udine | Teatro Palamostre
19 marzo 2011 ore  21:00

Troia's Discount

locandina
anno
2010
testo
Ricci/Forte
regia
regia Stefano Ricci
assistente regia Elisa Menchicchi
interpreti
con Anna Gualdo, Fausto Cabra, Chiara Cicognani, Alberto Onofrietti, Giuseppe Sartori
scene/luci
luci Danila Blasi
e...
movimenti Marco Angelilli
style Simone Valsecchi
produzione
produzione ricci/forte
in collaborazione con Festival Internazionale Castel dei Mondi_Benvenuti

mitico! _ Contatto/Akrópolis

Al termine dello spettacolo, alle ore 22.30, il pubblico potrà assistere all'incontro Troia's Discount, l'amore al tempo dei centri commerciali_a cui parteciperanno Stefano Ricci, Gianni Forte e Piervincenzo di Terlizzi (Liceo classico Leopardi - Majorana di Pordenone). Conduce l'incontro il critico teatrale Roberto Canziani.

Dalla penna fresca e dirompente di ricci/forte, una nuova mitologia che raggiunge l’oggi: Troia’s Discount scaraventa la tenera amicizia e la morte violenta dei giovani soldati di Enea, Eurialo e Niso, in un banlieu contemporanea, nell’incontro di ragazzi di vita divisi fra la strada e il luccichio delle vetrine di un centro commerciale. Un mito che trasuda eros, amore, desideri compulsivi, in atmosfere trandy che mescolano con disinvoltura icone pop e riferimenti classici, citando senza soluzione di continuità Virgilio, Pasolini e David Lynch.

Oggi. Il sacrificio d’Amore di due casseurs, Eurialo e Niso. Tre donne, Didone, Creusa e Lavinia, legate dall’incontro fortuito con lo stesso uomo. In una consumistica ballata di fantasmi evocatrice di sesso. Santificazione. Contagio. Sudore. Ferite. Campionario di vite cloroformizzate, abitate da un senso di attesa che mai si realizza. Ragazzi di vita che hanno mancato l’appuntamento col destino; che hanno fallito. Protagonisti della notte. Perché resta solo quella manciata di ore senza luce, quell’attimo in cui tutto può accadere, per abbracciare con in-coscienza le tappe di un calvario. Allora, giù. Verso gli inferi. Senza fermate intermedie. Aggrappati ad una zattera della Medusa che ha i contorni d’un centro commerciale. Giù, sempre più giù. Fino al grado zero della voglia di vivere. Fino a vivere, forse, per la prima volta.

Sempre più difficile raccontare il presente: vorrebbe dire sfidare i media sul
loro stesso terreno. Cercare di capire il qui e ora resta l'intento; testimoniarlo attraverso forme oblique, trasversali, per restituire l'alone tragico che un testo contemporaneo dovrebbe sprigionare. L'Oggi, quindi, lo si può riferire ad una sola condizione: trattandolo come se fosse defunto. E facendogli l'autopsia.
ricci/forte

“...ricci/forte, la coppia drammaturgica più scomoda e spudorata del momento infiammano il pubblico più radical e underground anche grazie ai cinque giovani e generosissimi attori in scena. Il loro immaginario è una voragine onnivora molto poco accomodante dove precipitano linguaggi e contaminazioni di ogni tipo, un sistema di vasi comunicanti che mette in circolo parole, corpi e visioni, estetica glamour e rabbia metropolitana, citazioni alte e basse.”
Sara Chiappori, La Repubblica

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