Cervignano | Teatro Pasolini
18 febbraio 2008 ore  21:00

La rigenerazione

La rigenerazione è l’ultimo e certamente il più riuscito dei lavori drammaturgici di Italo Svevo. Antonio Calenda dirige un formidabile Gianrico Tedeschi, alla guida di una numerosa compagnia di attori.

Appassionato di teatro, Italo Svevo ha dedicato al palcoscenico ben tredici suoi lavori. Purtroppo non ha avuto la gioia di vedere le sue commedie rappresentate: infatti tutte eccetto una, Terzetto spezzato, furono messe in scena dopo la morte dell’autore. La rigenerazione è l’ultimo e certamente il più riuscito dei suoi lavori drammaturgici: ricco come gli altri testi di implicazioni psicologiche e culturali, si incentra sull’intenzione del protagonista, l’ultrasettantenne Giovanni – che vedremo magistralmente impersonato da un formidabile Gianrico Tedeschi, alla guida di una numerosa compagnia di attori - di sottoporsi a un’operazione che gli consenta di ringiovanire.
Un ringiovanire che non è banalmente sinonimo di rifiuto della vecchiaia. Per Giovanni è piuttosto un’occasione per riconquistare una fondamentale libertà: quella dal rigore soffocante del suo matrimonio, dal conformismo della sua vita borghese: una situazione nuova di ampi orizzonti e mai vissuta prima. Una volta recuperata l’energia vitale però, Giovanni non può non tener conto della propria consapevolezza, della moralità e della responsabilità e decide di restare al suo posto di pater familiae. Un personaggio che - rispetto agli altri sveviani – rappresenta un’innovazione, possiede un punto di vista propositivo e conserva, anzi amplifica, la capacità di guardarsi dentro, con limpidezza e senza ipocrisie.

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