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Teatro stabile
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| / La rigenerazione |
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| La rigenerazione è l’ultimo e certamente il più riuscito dei lavori drammaturgici di Italo Svevo. Antonio Calenda dirige un formidabile Gianrico Tedeschi, alla guida di una numerosa compagnia di attori. |
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| interpreti |
Gianrico Tedeschi, Francesco Benedetto, Gianfranco Candia, Fulvio Falzarano, Carlo Ferreri, Zita Fusco, Lidia Koslovic, Ivan Lucarelli, Sveva Tedeschi |
| scene/luci |
scene Pier Paolo Bisleri |
| musiche |
Germano Mazzocchetti |
| e... |
costumi Stefano Nicolao |
| produzione |
a.Artisti Associati di Gorizia/Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia |
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Appassionato di teatro, Italo Svevo ha dedicato al palcoscenico ben tredici suoi lavori. Purtroppo non ha avuto la gioia di vedere le sue commedie rappresentate: infatti tutte eccetto una, Terzetto spezzato, furono messe in scena dopo la morte dell’autore. La rigenerazione è l’ultimo e certamente il più riuscito dei suoi lavori drammaturgici: ricco come gli altri testi di implicazioni psicologiche e culturali, si incentra sull’intenzione del protagonista, l’ultrasettantenne Giovanni – che vedremo magistralmente impersonato da un formidabile Gianrico Tedeschi, alla guida di una numerosa compagnia di attori - di sottoporsi a un’operazione che gli consenta di ringiovanire. Un ringiovanire che non è banalmente sinonimo di rifiuto della vecchiaia. Per Giovanni è piuttosto un’occasione per riconquistare una fondamentale libertà: quella dal rigore soffocante del suo matrimonio, dal conformismo della sua vita borghese: una situazione nuova di ampi orizzonti e mai vissuta prima. Una volta recuperata l’energia vitale però, Giovanni non può non tener conto della propria consapevolezza, della moralità e della responsabilità e decide di restare al suo posto di pater familiae. Un personaggio che - rispetto agli altri sveviani – rappresenta un’innovazione, possiede un punto di vista propositivo e conserva, anzi amplifica, la capacità di guardarsi dentro, con limpidezza e senza ipocrisie. |
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