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| / Faust |
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| Eimuntas Nekrosius, il grande regista di Vilnius, affronta ora con la sua compagnia Meno Fortas la sfida piů affascinante della sua inimitabile carriera, quella con Faust, il protagonista del capolavoro di Goethe attratto dall’eterna giovinezza e dalla curiositŕ del mondo al punto da stringere un inesorabile patto con il diavolo. |
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| testo |
Johann Wolfgang von Goethe |
| interpreti |
Faust Vladas Bagdonas
Mepfistofele Salvijus Trepulis
Margherita (Gretchen) Elžbieta Latėnaitė
Dio, Wagner Povilas Budrys
Lo Spirito, Cane Vaidas Vilius
Marta Margarita Žiemelytė
Valentino (fratello di Gretchen) Kęstutis Jakštas
Gli spiriti Gabrielia Kuodytė, Viktorija Streiča, Diana Gancevskaitė, Viačeslav Lukjanov, Vladimiras Dorondovas |
| scene/luci |
scene Marius Nekrošius luci Džiugas Vakrinas suono Arvydas Dukšta
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| e... |
costumi Nadezda Gultiajeva |
| produzione |
una produzione Meno Fortas, Vilnius
in coproduzione con ERT Emilia Romagna Teatro / Théâtre de la Place, Liegi / Ministero della Cultura Lituano / in collaborazione con Aldo Miguel Grompone
spettacolo ospite delle Stagioni Teatro Contatto e Teatro Nuovo Giovanni da Udine durata: 3 ore e 30 minuti con 2 intervalli spettacolo in lingua lituana con sopratitoli in italiano |
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Amleto, Othello, Don Giovanni, Macbeth... il suo teatro di legno, acqua, terra e fuoco, ha tradotto con simboli e immagini elementari quanto folgoranti la più bella galleria di miti della cultura occidentale. A cui non poteva mancare, ora, il personaggio più sublime, Faust. Eimuntas Nekrosius, il grande regista di Vilnius, affronta inesorabile la sfida più affascinante della sua inimitabile carriera, quella con il protagonista del capolavoro di Goethe attratto dall’eterna giovinezza e dalla curiosità del mondo al punto da stringere un ineffabile patto con il diavolo. Vendere l’anima per la più romantica delle aspirazioni. Un sogno bello e impossibile. “Un mito che esercita un’attrazione più forte della gravità terrestre e che ho affrontato partendo dal suo assunto di base: non si può fermare l’attimo, solo sognare di farlo”.
Un attesissimo ritorno a Udine, sul palcoscenico che ha già accolto i più grandi successi di Nekrosius di questi anni.
Fedele all’antica e difficile arte del “raccontare”, il teatro di Eimuntas Nekrosius è controcorrente rispetto all’estetica teatrale di moda, che bandisce le passioni e frantuma la narrazione in una miriade di “effetti speciali”. Il regista lituano riesce invece a salvare la narrazione così come la descrizione, sviluppando azioni lineari, ma autonome dal testo letterario, azioni che lasciano libertà d’espressione al corpo e alle sue molteplici proiezioni simboliche. L’amore per i classici e uno sguardo sincero e profondo sulla verità ivi rinchiusa fanno di Nekrosius uno degli artisti più rinomati del panorama internazionale. (da Eimuntas Nekrosius, a cura di Valentina Valentini, Rubettino Editore, 1999)
Originario di Vilnius, in Lituania, Eimuntas Nekrosius debutta come regista nel 1977. Nel 1984, per la prima volta, la compagnia di Nekrošius è impegnata in una tournée internazionale con Pirosmani, Pirosmani…: è l’inizio di una serie di riconoscimenti artistici internazionali. Dal 1993 Nekrosius realizza per il Festival Life Mozart e Salieri. Don Giovanni. La peste (1994), Le tre sorelle (1995), Amore e morte a Verona (1996). Il 28 gennaio 1998 Nekrosius fonda a Vilnius il Teatro-Studio Meno Fortas, dove da allora ha “casa” la compagnia stabile al centro dei suoi progetti teatrali internazionali, da Amleto (1997) a Macbeth, Othello, fino ai recenti Le stagioni e Il Cantico dei cantici. Nekrosius ha anche curato messe in scena per attori italiani: nel 2001 debutta alla Biennale di Venezia Il Gabbiano, per gli attori dell’Ecole des Maîtres. Il progetto sul Faust di Goethe ha debuttato a Modena nell’ottobre 2006. |
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