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Teatro stabile
di innovazione
del Friuli Venezia Giulia
via Crispi 65
33100 Udine

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Progetto per contrastare l'esclusione sociale, la devianza e la criminalità: da oltre 20 anni il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG sperimenta il proprio ruolo culturale nelle aree del disagio sociale
L'intervento culturale nei territori del disagio - dove i confini fra socializzazione, azione culturale, solidarietà, animazione e sperimentazione sono inevitabilmente più labili e tendono piuttosto a integrarsi - è fin dal 1986 un impegno costante del CSS. Nella Regione Friuli Venezia Giulia, grazie a questo impegno, da oltre 20 anni è stato sviluppato infatti un progetto pilota di intervento a carattere educativo e socializzante rivolto alla popolazione detenuta, e sostenuto dalla Regione FVG sulla base della Legge Regionale 19 maggio 1988 n.33 art.22 comma IV. Il progetto trova applicazione fin dal 1995 su scala regionale, d'intesa con l'Assessorato Regionale all'Assistenza sociale, secondo una programmazione di intervento che coinvolge in forma coordinata tutte e cinque le Case circondariali e i carceri della Regione. Avviato dal CSS per la prima volta nel 1986 all'interno della Casa Circondariale di Udine ad integrazione delle attività già programmate dalla direzione e dagli operatori dell'istituto, il progetto ha iniziato dopo sei anni la sperimentazione regionale coinvolgendo via via altre cooperative della Regione, ed estendendosi così, nel 1992, alla Casa Circondariale di Trieste, nel 1993 al carcere di Tomezzo, nel 1994 alla Casa circondariale di Gorizia e infine nel 1995 a quella di Pordenone. Dal dicembre 1998 il CSS è responsabile di numerose attività e momenti di azione socio-culturale nelle tre Case Circondariali di Udine, Tolmezzo e Pordenone, mentre nelle Case Circondariali di Gorizia e Trieste sono intervenute le cooperative triestine Accademia della Follia e Cooperativa 55. Dopo oltre dieci anni di sperimentazione, che hanno richiesto una capacità di intervento flessibile, in realtà complesse, la nostra azione, iniziativa dopo iniziativa, si è arricchita di nuove indicazioni, nuove esperienze e nuovi strumenti. Soprattutto in questi ultimi anni, il CSS ha potuto garantire una presenza costante e continuativa di artisti, esperti e operatori all'interno delle tre carceri, dove sono state svolte attività laboratoriali in diversi ambiti creativi, continuando a proporre, in parallelo, spettacoli teatrali, concerti e lezioni-concerto per la popolazione detenuta. Hanno condiviso l'esperienza del CSS all'interno delle case circondariali, artisti di teatro e del mondo della musica come Fabrizio De Andrè, Alessandro Bergonzoni, Paolo Rossi, Claudio Bisio, David Riondino, Elio De Capitani, Alessandro Marinuzzi, Anna Meacci, Daniele Trambusti, Claudio Madia, la Banda Osiris, il Teatro dell'Elfo di Milano, il Teatro dell'Archivolto di Genova, mentre il nucleo artistico di riferimento del Css, dagli attori Rita Maffei e Fabiano Fantini, agli artisti del Laboratorio d'Arte Akademeia, ai musicisti U.T. Gandhi, Daniele D'Agaro, Glauco Venier, Andrea Del Favero e Giulio Venier, hanno preso parte attivamente e in maniera continuativa al progetto, animando attività laboratoriali che hanno consentito di instaurare un rapporto nuovo e importante fra detenuti, animatori, educatori e direzione. Per documentare il lavoro svolto in questi anni, potenziare il valore educativo dei laboratori e sensibilizzare la consapevolezza dell'opinione pubblica sulla realtà carceraria, sono stati prodotti nel 1998 e nel 1999 i due cd  Dentro la musica, La musica dentro, registrati a conclusione dei laboratori di percussioni condotti da U.T. Gandhi. Sempre nel 1998 è stato inoltre pubblicato, nell'ambito della collana "x il teatro" edita dal CSS, Dentro il teatro, il teatro dentro, che raccoglie una selezione di radiodrammi, testi teatrali e poesie scritte dai detenuti delle Case Circondariale di Trieste e Gorizia nel corso dei laboratori teatrali dell' Accademia della Follia. Nella primavera 1999, nell'Istituto di Pordenone, sono state esposte le opere e i bozzetti realizzati dai detenuti partecipanti al laboratorio di pittura curato dal Laboratorio d'Arte Akademeia di Raffaella Anzolin e Milos Komadina. Nel 2000 è stato prodotto il video-spettacolo La storia di Simone che salvò due regine in un solo inverno, scritto e messo in scena il 1° aprile al Teatro Zanon di Udine dai detenuti della Casa circondariale udinese.
 

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