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/ Europensieri - 5 colazioni filosofiche della domenica mattina

un progetto ideato per la 31 stagione
Teatro Contatto Europensieri
da CSS / Società filosofica italiana – sezione FVG
con il sostegno di Banca di Udine
a cura di Beatrice Bonato
Udine, Teatro S.Giorgio
ingresso libero
Domeniche mattina con colazione filosofica: è la proposta-novità della stagione numero 31 di Teatro Contatto per accompagnare le sue “Eurovisioni”, il percorso di 9 spettacoli ideato per restituire molteplici sguardi “da” e “su” l’Europa  frutto del lavoro di produzione artistica di compagnie selezionate in Italia, Belgio, Inghilterra, Germania, Grecia e Bielorussia. 
Assieme agli universi aperti dalle visioni degli spettacoli, Contatto fa appello alla filosofia e alla sua capacità di elaborazione di pensiero, per suggerire e riflettere sulle diverse idee di Europa che emergono dalle tesi e ricerche dei maggiori pensatori del pensiero Occidentale.

Teatro Contatto lo fa assieme a cinque docenti di filosofia, per cinque domeniche di incontri aperti al pubblico denominati Europensieri, un percorso di approfondimento nato dalla collaborazione fra CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e la Società Filosofica Italiana- Sezione FVG, con il sostegno di Banca di Udine.

Europensieri, condotti ogni domenica da un diverso filosofo - Giovanni Leghissa , Nicola Gasbarro, Davide Tarizzo, Beatrice Bonato, Raoul Kirchmayr - sono accompagnati  da letture di testi filosofici, antropologici, politici, curate da Stefano Rizzardi, con la partecipazione delle voci di Rita Maffei, Beatrice De Bellis, Cristina Benedetti, Dylan De Michiel, Giulia De Paoli, da ascoltare degustando una tazza di caffè e un dolce assaggio, gentilmente offerti dalla illycaffé di Trieste e da Ristorante Allegria di Udine.  

Il motivo dell’identità europea è una costante nel pensiero moderno e contemporaneo – afferma Beatrice Bonato, curatrice del progetto Eurovisioni.
La filosofia si è rispecchiata nella storia europea, nei suoi conflitti, nelle sue battute d’arresto e nelle sue prospettive. Cisco 350-001 braindumps E allora, ci siamo chiesti, quante immagini dell’Europa circolano e si sovrappongono oggi, nell’economia, nella politica, nella cultura? Si possono ricondurre a un nucleo comune, rendere coerenti? Nonostante il lungo cammino delle istituzioni comunitarie, l’idea di una nuova Europa non ha ancora contorni definiti e il dibattito sul domani resta acceso”.

I cinque incontri generano ognuno riflessioni a partire da altrettante “parole chiave”: si incomincia il 2 dicembre 2012 con una riflessione su una delle più ricorrenti di questi anni, Crisi (interviene Giovanni Leghissa, Università di Torino) e si prosegue  parlando di Crolli, (13 gennaio 2013 con Nicola Gasbarro, Università di Udine), Ospitalità, (17 febbraio, con Davide Tarizzo, Università di Napoli), Provocazioni (17 marzo, con Beatrice Bonato, Liceo Copernico, Udine), Sopravvivenze ( 7 aprile, con Raoul Kirchmayr, Università di Trieste).

il caffè è offerto dalla illycaffè di Trieste
il dolce assaggio è offerto dal Ristorante Allegria, via Grazzano, Udine

L’ingresso a Europensieri è libero.

info
: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
via Crispi 65  33100 Udine
tel +39 0432 504765
info@cssudine.it

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EUROPENSIERI_ gli incontri
colazioni filosofiche della domenica mattina
Udine, Teatro S. Giorgio
a cura di Beatrice Bonato

Udine, Teatro S. Giorgio
domenica 2 dicembre 2012, ore 11.00
CRISI
riflessioni filosofiche con Giovanni Leghissa
letture di Stefano Rizzardi e Beatrice De Bellis
da testi di Edmund Husserl, Jacques Derrida

A cosa pensavano i filosofi del secolo scorso, denunciando la crisi dello spirito europeo?
Il discorso pubblico oggi è dominato da altre preoccupazioni, e la crisi si descrive piuttosto nella dura lingua dell’economia. È allora il caso di rilanciare l’idea di un’Europa vivente, animata da un cuore centrale? E se invece si dovesse smontare il mito dello spirito europeo, mostrandone le ambiguità? Se una politica europea dovesse incominciare proprio da una tale decostruzione? 

Giovanni Leghissa è ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università  di Torino.


Udine, Teatro S. Giorgio
domenica 13 gennaio 2013, ore 11.00
CROLLI
riflessioni filosofiche con Nicola Gasbarro
letture di Stefano Rizzardi e Cristina Benedetti
da testi di Ernesto de Martino

Quando un mondo storico tramonta, lasciando spazio a qualcosa di ancora sconosciuto, l’apocalisse culturale può intaccare il vissuto degli esseri umani. La “fine del mondo”, scriveva Ernesto de Martino, è un venir meno del senso, un ritorno del caos davanti al quale si rischia di crollare.
Il richiamo al grande antropologo italiano ispira una riflessione sull’apocalisse del Cristianesimo, componente simbolica dell’identità europea scossa con forza dalla globalizzazione.

Nicola Gasbarro insegna Storia delle Religioni e Antropologia culturale all'Università di Udine.


Udine, Teatro S. Giorgio
domenica 17 febbraio 2013, ore 11.00
OSPITALITÀ
riflessioni filosofiche con Davide Tarizzo 
letture di Stefano Rizzardi, Dylan De Michiel, Eleonora Paoletti
da testi di Jürgen Habermas, Jutta Limbach, Pierre Manent

Il processo di costruzione della Ue sembra puntare al superamento degli stati nazionali verso un organismo federale. Esso presuppone una comunità di cittadini europei, per il momento piuttosto labile. Non è però l’unica alternativa. Si potrebbe disegnare un diverso modello politico, più rispettoso della storia dei popoli e del loro sentire, per concepire l’Europa non come una nuova entità sovrana, ma come spazio di ospitalità, aperto a tutti coloro che ne accettino le regole.
Davide Tarizzo  insegna Filosofia Morale all'Università di Salerno e Filosofia Politica all'Università di Napoli "L'Orientale"


Udine, Teatro S. Giorgio
domenica  17 marzo 2013, ore 11.00
PROVOCAZIONI
riflessioni filosofiche con Beatrice Bonato
letture di Rita Maffei
da testi di Judith Butler

L’incontro è dedicato a Judith Butler. Vicina al femminismo e alle lotte delle minoranze gay e transgender negli USA, l’autrice ha mostrato come il potere operi attraverso l’imposizione di ruoli e identità sessuali “normali”. I suoi scritti recenti propongono un’etica e una politica capaci non solo di difendere dalla violenza, ma anche di rielaborarla in risposte attive.
Con gli strumenti di analisi del pensiero europeo, Butler lancia alla “vecchia Europa” una serie di provocazioni, provocando nel contempo le sicurezze della società americana.

Beatrice Bonato insegna Storia e Filosofia al Liceo scientifico “N. Copernico” di Udine.


Udine, Teatro S. Giorgio
domenica 7 aprile 2013, ore 11.00
SOPRAVVIVENZE 
riflessioni filosofiche con Raoul Kirchmayr
letture di Stefano Rizzardi e Giulia De Paoli
da testi di Aby Warburg, Walter Benjamin, Claude Lévi-Strauss

Pensare l’identità europea significa riconoscervi le tracce di una storia di assimilazione, spesso violenta, dell’Altro. Sopravvivenza è il permanere dell’Altro nella forma di un doppio spettrale. Come la figura dell’Indiano d’America, che  ritorna nel discorso filosofico e antropologico sul destino dell’Europa, e che resta estraneo a ciò che caratterizza, fondandola, l’identità europea. Interrogata, quell’immagine ci risponderà con un discorso che saremo in grado di comprendere?

Raoul Kirchmayr è professore a contratto di Estetica all’Università di Trieste.


E in collaborazione con vicino/lontano 2013:

Udine, Teatro S. Giorgio
domenica 12 maggio 2013, ore 11.00 
ISTRUIRE EDUCARE TRASMETTERE
riflessioni filosofiche con Mauro Ceruti
letture di Rita Maffei e Stefano Rizzardi 
da testi di Friedrich Nietzsche, Martha C. Nussbaum, Edgar Morin, Mauro Ceruti, Peter Sloterdijk, Hannah Arendt
conduce Beatrice Bonato
ingresso libero

Il futuro dell’Europa si giocherà in modo decisivo sul terreno dell’educazione, in una partita a cui saranno chiamate le istituzioni scolastiche e universitarie. Da tempo i documenti europei insistono sull'urgenza di rinnovare programmi e metodi in vista delle sfide dumps da affrontare nella competizione planetaria. I giovani dovranno apprendere, si sostiene, fondamentali competenze comuni in tutta l’Unione, da spendere in un mercato del lavoro esigente e flessibile. Se questa è la prospettiva, può sembrare una perdita di tempo dedicarsi a studiare discipline scarsamente utilizzabili e difficilmente omologabili come quelle umanistiche. Perché trasmettere un patrimonio di idee, immagini, lingue, destinate forse a diventare un lusso per pochi amanti del passato? Il mito dell’innovazione continua non lascia in effetti molto spazio alla riflessione sul nesso fra istruzione, educazione, trasmissione culturale. 
Ma l’identità culturale europea non consiste proprio nella pluralità delle sue diverse tradizioni? Puntando alla standardizzazione non si rischia allora di distruggerla? 
Eppure esistono paradigmi diversi, fortemente progressivi senza essere appiattiti sulle logiche tecno-economiche. Il più influente è oggi il pensiero della complessità, orientato a riunificare in una nuova cornice saperi scientifici e umanistici e a valorizzarne  tanto i legami quanto le ricchezze peculiari.

Mauro Ceruti è Professore Ordinario di Filosofia della Scienza all'Università di Bergamo.
Ha introdotto in Italia l’epistemologia della complessità. È stato membro del Comitato Nazionale per la Bioetica cisco e Presidente della commissione del Ministero della Pubblica Istruzione per l'elaborazione delle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione. 
Ha svolto attività di ricerca presso la Facoltà di Psicologia e Scienze dell'Educazione di Ginevra fondata da Jean Piaget e allora presieduta da Alberto Munari, e presso il Centro di Studi Transdisciplinari (CETSAP) di Parigi diretto da Edgar Morin. Tra i suoi numerosi libri: La sfida della complessità (a cura di, con G. Bocchi, Feltrinelli, 1985, 2° ed. B. Mondadori, 2007), Il vincolo e la possibilità (Feltrinelli, 1986, 2° ed. Cortina, 2009), La danza che crea. Evoluzione e cognizione nell'epistemologia genetica (Feltrinelli, 1989), Evoluzione senza fondamenti (Laterza, 1995), L’Europa nell'era planetaria (con G. Bocchi ed E. Morin, Sperling & Kupfer, 1991), Le radici prime dell’Europa. Gli intrecci genetici, linguistici, storici (con G. Bocchi, B. Mondadori, 2001), Educazione e globalizzazione (Cortina, 2004), La nostra Europa (con E. Morin, Cortina, 2013).

Testi tratti da
F. Nietzsche, Sull'avvenire delle nostre scuole (1872), trad. di G. Colli, Adelphi, Milano 2006
M.C. Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica (2010), trad. di R. Falcioni, il Mulino, Bologna 2011
E. Morin, La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero (1999), trad. di S. Lazzari, Cortina, Milano 2000
E. Morin, M. Ceruti, La nostra Europa, Cortina, Milano 2013
P. Sloterdijk, Devi cambiare la tua vita. Sull'antropotecnica (2009), trad. di S. Franchini, Cortina, Milano 2010
H. Arendt, Tra passato e futuro (1954), trad. di T. Gargiulo, Garzanti, Milano 1999
 

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