Residenza 14 - Rima Najdi

DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

Residenza 14
RIMA NAJDI
Think much. Cry much
6-11 aprile 2017_ prima parte
21-25 luglio 2017_ seconda parte
Villa Manin, Spazio Residenze

23 luglio 2017, ore 21.00
Residenza aperta al pubblico_seconda parte
Villa Manin di Passariano, Parco della Villa
RIMA NAJDI
Think much. Cry much
(ingresso libero con prenotazione, capienza massima 50 spettatori: info@cssudine.it; t. 0432 504765)

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RIMA NAJDI
Think much. Cry much
ideazione e realizzazione Rima Najdi
drammaturgia Nadine Vollmer
musica e disegno del suono Farahnaz Hatam & Colin Hacklander 
graphic design Maria Kassab

Residenza artistica condivisa fra Dialoghi Residenze per le arti performative a Villa Manin e Centrale Fies in collaborazione con Spielart Festival (DE), Saal Biennale (EE), Bunker (SL), Baltic Circle International Theatre Festival (FI)

Il lavoro è realizzato nel contesto del Progetto Urban Heat co-finanziato dal Programma Creative Europe dell’Unione Europea

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Rima Najdi
è una performer di origine libanese che si esprime tramite performance, video ed istallazioni. Il suo lavoro si situa negli spazi intermedi, (ri)negoziandoli: gli spazi tra il sé e l’altro, tra realtà e finzione, tra fisicità ed emozione.
Nel raccontarsi, Najdi dice di parlare “in francese con accento arabo, in inglese con accento francese, e in arabo con accento libanese.” In lavori quali Dress ME how YOU like e GRAPHIC WARNING: It is not ME it is YOU, l’artista si confronta con i modi in cui l’identità è costruita e percepita e in particolare con il vissuto del corpo. Si interessa della vulnerabilità del corpo in relazione a concetti di forte valenza politica quali il genere, l’incolumità, la mobilità e la rappresentazione. La sua pratica artistica produce opere e azioni che indagano gli stereotipi, i limiti della lingua e i confini, sia reali che immaginari.

Think much. Cry much è una performance sonora di tipo partecipativo che mira a coinvolgere il pubblico in una coreografia ispirata da confini e mappe e dalle recenti regole europee sulla migrazione, interrogandosi sugli effetti che possono avere sul corpo. Cos’è quel corpo? Come si muove?

“Dopo due mesi a fare ricerca sui confini, sulle mappe e sui racconti dei migranti tra Berlino, Helsinki, Monaco, Dro e Udine, mi sono fermata a Kanuti Gildi SAAL dove ho scritto, registrato, pensato e intessuto rapporti per quella che sarebbe stata la mia performance. L’ultima fase della produzione ha avuto luogo a Berlino. Adesso, a Villa Manin, metterò alla prova la performance assieme a voi”.
Rima Najdi 

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