Residenza 5
Robin Arthur - Forced Entertainment / Roberto Castello

DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

Residenza 5
Villa Manin, Spazio Residenze
12 - 24 settembre 2022
ROBIN ARTHUR - FORCED ENTERTAINMENT /ROBERTO CASTELLO (Italia, Inghilterra, Turchia)
Tomorrow’s Parties

Restituzione aperta al pubblico
giovedì 22 settembre 2022 ore 18

Villa Manin, Spazio Residenze
ingresso libero con prenotazione consigliata all'indirizzo email residenzevillamanin@cssudine.it

Equipe in Residenza
Roberto Castello
, coreografo e performer
Robin Arthur, tutor
Marco Cavalcoli, Deniz Ozdogan, Caterina Simonelli
, attori e performer

Scopo della Residenza è affinare l’uso del linguaggio non verbale in contesti teatrali improntati al realismo, ispirandosi ai dispositivi di alcuni note performance della compagnia inglese Forced Entertainment.
Tutor della residenza sarà infatti il regista Robin Arthur, uno dei fondatori e degli interpreti storici di Forced Entertainment, una delle più note e apprezzate compagini della drammaturgia contemporanea inglese, una formazione attiva dalla metà degli anni 80 che da quasi 40 anni presenta i suoi lavori nei principali festival teatrali di tutto il mondo.
La formazione artistica in Residenza è guidata da Roberto Castello, figura storica della danza contemporanea italiana, noto per la sua attenzione alla dimensione teatrale ed espressiva del movimento. Insieme a loro Marco Cavalcoli, anche lui figura storica della scena contemporanea italiana, Deniz Ozdogan, originalissima attrice turca naturalizzata italiana che ormai da molti anni collabora con Valerio Binasco, e Caterina Simonelli, giovane attrice toscana.

Forced Entertainment/Robin Arthur
Al centro di Forced Entertainment c'è un gruppo di sei artisti (Tim Etchells (direttore artistico), Robin Arthur, Richard Lowdon (designer), Claire Marshall, Cathy Naden, Terry O'Connor) che dal 1984 collaborano per realizzare spettacoli teatrali e performance originali, presentate in tour in Regno Unito e nei maggiori festival internazionali.
Considerano il teatro come qualcosa di vivo, che genera energia capace di interpretare il mondo contemporaneo, stimolando, sfidando, intrattenendo altre persone.
Assieme a opere performative, Forced Entertainment ha realizzato installazioni, opere site-specific, libri, collaborazioni fotografiche, video. Il loro lavoro crea un forte legame tra forma e contenuto, riflettendo la convinzione che la forma di un progetto - il tipo di esperienza che propone, il contratto che stabilisce con il suo pubblico e il modo in cui lo fa - sia una parte inseparabile e significativa del suo significato. Spesso descritto come sperimentale o innovativo, il lavoro del collettivo inglese cambia approccio da un progetto all'altro, prendendo spunto da film, internet, stand-up, danza, cattiva televisione, performance art, cultura musicale e dal teatro stesso.
Nel 2021 il Festival d’Autonne di Parigi ha dedicato a Forced Entertainment una retrospettiva, ospitando oltre 10 loro lavori.

DIALOGHI OPEN LAB
Laboratorio LEGGERE IL MOVIMENTO

a cura di Roberto Castello
Udine, Teatro S. Giorgio, via Quintino Sella
periodo: 18 novembre 2022 ore 18.00 – 21.00
19 novembre 2022 ore 15.00 – 18.00
in collaborazione con Arearea

rivolto a giovani intenzionati ad avviarsi sulla via del professionismo
laboratorio a numero chiuso
info e iscrizioni all'indirizzo email residenzevillamanin@cssudine.it o tel 0432504765

Leggere il movimento
Non so come avvenga oggi ma la danza fino a qualche tempo fa veniva insegnata essenzialmente chiedendo agli allievi di riprodurre quello che veniva proposto dal maestro, qualcosa di molto simile a quello che avveniva a scuola con l’apprendimento delle poesie a memoria. Un metodo che ha formato innumerevoli generazioni di eccellenti danzatori ma che ha finito per rendere la danza una sommatoria di tecniche in cui il senso del danzare, il suo essere innanzitutto un fenomeno comunicativo, a volte finisce per perdersi dietro a considerazioni tecniche, acrobatiche, di stile o di moda.

La danza non esiste in natura, nessuno è in grado di dire cosa sia esattamente o quali siano i suoi confini esatti e pochi inoltre sono d’accordo fra loro su quanto vasti debbano essere questi confini. Meglio quindi parlare di gestualità, o meglio di linguaggio non verbale, considerando il movimento umano appunto un linguaggio e cercando di capire come questo funzioni. È a questo genere di domande che questi due giorni di laboratorio tentano di trovare risposte.

Info e contatti: tel 0432 504765   residenzevillamanin@cssudine.it

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