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    La Natura delle cose

    Udine | Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini
    December 11, 2021 ore  21:00
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Udine | Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini
December 11, 2021 ore  21:00

Intero 20,00 €
Ridotto 17,00 €
Studenti 10,00 €
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La Natura delle cose

CREDITS
year
2020
text
dal De rerum natura di Lucrezio
regia, coreografia e scene Virgilio Sieni
collaborazione alla drammaturgia e traduzioni Giorgio Agamben
cast
Ramona Caia, Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo
voce Nada Malanima
set & lighting design
luci Mattia Bagnoli
music
musiche originali Francesco Giomi
additional details
costumi Geraldine Tayar e Elena Bianchini
strutture gonfiabili Fly In Balloons s.r.l.
maschere animali Chiara Occhini
prosthesis e consulenza meccanismi, automazioni
Giovanna Amoroso e Istvan Zimmermann-Plastikart
si ringrazia Tempo Reale Firenze
production
Teatro Metastasio - Stabile della Toscana, Compagnia Virgilio Sieni
collaborazione alla produzione Torinodanza, CANGO Cantieri Goldonetta Firenze

 

Spunto per La Natura delle cose del coreografo Virgilio Sieni è il poema filosofico-enciclopedico del poeta latino Lucrezio, “De rerum natura”, in una rielaborazione drammaturgica nata dalla prestigiosa collaborazione con Giorgio Agamben, tra i più importanti e originali filosofi del nostro tempo.
La scelta del “De rerum natura” coincide per Sieni con l’urgenza di rivolgersi alla natura delle cose, alla loro anima e origine, ponendo la danza come strumento di indagine e come manifesto per una riflessione sull’oggi.
Cinque danzatori attraversano tre diverse scene dando vita a un compatto quartetto di uomini e a una figura femminile metamorfica e sempre presente, come la Venere–dea dell’atto generativo evocata da Lucrezio all’inizio del suo poema.

“Lucrezio dà vita a un discorso scientifico sul movimento degli atomi e dei corpuscoli per arrivare a individuare all’interno delle cose una dialettica tra delizia e orrore, tra nascita e morte, tra voluttà e disgregazione, legando a un’analisi materialistica della realtà lo sviluppo necessario dell’etica e del sentimento; così la danza, partendo dalla costruzione coreografica e dalla riflessione sul movimento
del corpo nella scena, arriva a definire una poesia fisica che richiama uno sguardo pronto ad aprirsi su accadimenti estremi e impressionanti, che sfuggono al dominio della razionalità. È in questa dimensione che i corpi si mostrano allo stesso tempo ricoperti di simulacri e denudati, e si mostrano nel loro atto di genesi e di costruzione, nel loro formarsi e trasformarsi; qui la pelle si espone al vuoto, fondando un tempo che si apre alla sospensione e affermando decisamente, con Lucrezio, che “nulla nasce da nulla”.
Virgilio Sieni

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