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/ Stagione CONTATTO 09/10

Teatro Contatto 2009/2010        XXVIII stagione
 
Teatro Contatto
per ScenAperta
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Ministero per i Beni e le Attività culturali
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Comune di Udine
in collaborazione con
Università degli Studi di Udine
Erdisu - Udine

Dal 23 ottobre al 17 aprile
, Teatro Contatto percorre la sua ventottesima stagione ideata dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali, della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine, nell'ambito del più ampio progetto ScenAperta e in collaborazione con Università degli Studi di Udine e con Erdisu-Udine. 48 serate dal vivo, più di 30 eventi e spettacoli di diversa durata, per spazi scelti per modulare più formati di messe in scena (variabili dai 10 minuti ai 240 minuti) e capienze differenziate di pubblico (dai 1200 posti del Teatro Nuovo, ai 500 del Palamostre, al pubblico variabile dai 20 ai 230 spettatori dei diversi spazi, anche non teatrali, del S. Giorgio).

Due i progetti speciali di quest’anno: il primo - Living Things -Harold Pinter: formati classici e contemporanei per un maestro del teatro - è un progetto ideato e prodotto dal CSS, un omaggio al drammaturgo e Premio Nobel britannico scomparso proprio un anno fa. Per tre settimane, Contatto vuole ripercorrere il suo universo teatrale, poetico e anche filmico, ricostruirne il ritratto di intellettuale e uomo esposto in politica, ma soprattutto si impegna a far conoscere meglio, rivivere e rilanciare l'importante eredità delle sue opere. Con la consulenza scientifica di Roberto Canziani, critico teatrale e qualificato esperto pinteriano, Living Things si compone di 3 sezioni: Quintessential Pinter dedicata ai testi caposaldo della sua produzione drammaturgica – dal Calapranzi a Il custode, Ceneri alle ceneri, fino al suo testo più noto Tradimenti; Pinter's Shorts che farà riscoprire il Pinter d'occasione, il Pinter poeta, quello degli sketch sarcastici e di carattere della fine degli anni '50, fino ai corti teatrali dove si esprime il Pinter più indignato, dissidente e politico degli anni '70 e '80 (quello di un testo paradigmatico come Il bicchiere della staffa); e infine Pinter Post, una sezione che esplora gli orizzonti, il respiro di futuro lasciato dalla sua opera, il lascito, la tradizione che possono essere raccolti dagli artisti di oggi, anche attraverso il ricorso a forme di comunicazione, a media e linguaggi più contemporanei, alla riscrittura o rimodulazione del suo stile e delle costanti della sua opera in nuovi contesti.

Il secondo progetto modulare è dedicato alla compagnia romana dell'Accademia degli Artefatti che ad aprile avrà la possibilità di presentare a Contatto tutti gli 8 episodi finora messi in scena dal ciclo Spara/Trova il tesoro/Ripeti di Mark Ravenhill. Per quattro sere, il S. Giorgio ospita le sale nere e bianche ideate dal regista Fabrizio Arcuri per restituire la tensione emotiva e politica delle otto riscritture contemporanee di noti classici della letteratura, del cinema e del teatro di tutti i tempi – da Le Troiane a Guerra e pace, al film capolavoro del muto Nascita di una nazione a Delitto e castigo, per citarne alcuni - tutte accomunate dal tema della guerra, per un'esplicita requisitoria sui conflitti che stanno sconvolgendo il Medioriente e in particolare l'Iraq.

A Pinter e a Ravenhill – due esponenti di diverse generazioni della migliore drammaturgia britannica dell'ultimo secolo – Contatto connette anche altri nomi del contesto anglosassone, sia in nuove riscritture sia in versioni originali. La compagnia Babilonia Teatri torna a Contatto con Pop star, rinnovando la sua originale formula di comunicazione frontale e antirappresentativa per traslare una storia di Mark O'Rowe scritta nello slang dei sobborghi di Dublino direttamente in un quartiere del profondo Veneto, per tre storie ai bordi della vita e in un al di là ancora più estremo e senza riscatto.

E dall'Inghilterra al Sudafrica, Contatto presenta L'aggancio, piéce che Serena Sinigaglia ha adattato dal romanzo omonimo di un altro Premio Nobel, la scrittrice Nadine Gordimer. Una storia di immigrazione, diversità e distanze culturali superate solo dall'energia dell'amore, in un faccia a faccia e corpo a corpo di due bravissimi attori come Mariangela Granelli e Fausto Russo Alesi. E il Sudafrica dell'apartheid che via via risale la china delle ghettizzazioni razziali per conquistare le riforme e la condizione di Paese libero di oggi viene raccontato anche da Pamela Gien nel suo The Syringa Tree/Il lillà, un formidabile monologo per un'attrice chiamata a dare voce a 24 diversi personaggi. Lo spettacolo verrà allestito per la prima volta in edizione italiana per la produzione del CSS e nell'interpretazione di Rita Maffei, diretta dal regista americano Larry Moss.

La vocazione di Contatto a essere punto di osservazione e riflessione sul presente, ma anche di cura e trasmissione della memoria, di analisi dei temi costantemente al centro dell’esistenza, tutto questo si riflette anche in altri spettacoli del panorama di Contatto, in un succedersi di nomi e eventi di richiamo e nuove proposte della scena emergente.

L’Italia che non vedremo mai in televisione, il nostro Paese e le sue più bizzarre e emblematiche “fenomenologie” sono la materia prima dell’irresistibile satira politica e di costume di Maurizio Crozza, guest star di Contatto, a cui va il compito di inaugurare la stagione con Fenomeni, uno show che riporta Crozza davanti alle platee teatrali dopo cinque anni di assenza e un clamoroso successo catodico. Tratto dal romanzo di Pino Roveredo, Capriole in salita è una testimonianza cruda ma sincera, grottesca e impietosa, sul viaggio all’inferno e ritorno di un uomo la cui anima galleggia “in un mare di alcool”.

La vita di coerenza, passione politica e coraggio di Ondina Peteani, anche nota come la “più giovane partigiana d'Italia” viene riscoperta e portata alla luce da Marta Cuscunà, una giovane attrice che in pochi mesi quest'anno è riuscita a segnalarsi all'attenzione nazionale con il suo E' bello vivere liberi!, spettacolo vincitore del Premio scenario – Ustica per l'impegno civile.

Fra i più attesi ritorni, riavremo a Udine la Socìetas Raffaello Sanzio con The Cryonic Chants (16 gennaio). Un esperimento, ma anche un nuovo tassello di una raffinatissima ricerca sul suono e sul canto iniziata fianco a fianco da Chiara Guidi e dal compositore statunitense Scott Gibbons. Un concerto per quattro voci femminili e musica elettroacustica che fa riferimento all'arte combinatoria rinascimentale e che costituisce un nuovo atto dell'indagine, geniale e rigorosa, della Raffaello Sanzio sulla tragedia dell'uomo contemporaneo ormai nudo davanti all'orrore storico ed esistenziale. Sempre fra i protagonisti di grande richiamo della stagione, sarà ospite per la prima volta a Contatto Giuseppe Battiston, l'attore udinese che è ormai diventato fra gli interpreti più richiesti del cinema italiano. Battiston interpreterà in Orson Welles' Roast, un formidabile monologo in omaggio a un mitico “collega” del grande schermo, il regista e attore americano Orson Welles. Un’interpretazione magistrale, il ritratto di un genio, beffardo e corrosivo.

Con la primavera, torna per la sua seconda edizione anche Cortocircuiti, la sezione di Contatto che testimonia lo stato della sperimentazione sulla forma della performance e della creatività che sempre più spesso interseca la scena dello spettacolo con le arti visive contemporanee.

Apre Cortocircuiti Erna Omarsdottir, la danzatrice islandese che è stata fra le “guerriere della bellezza di Jan Fabre, interprete di Les Ballet C. de la B. e di Sibi Larbi Cherkaoui. Coreografa e performer Erna Omarsdottir porta a Udine e per la prima volta in Italia Diggin in the sand with only one hand, una performance ispirata alla sabbia e all'oceano, danzata con la forza trascinante del sogno, del magico e di un’istintività selvaggia, nella cifra stilistica originalissima di questa danzatrice venuta dal Nord. Tocca poi alla compagnia udinese Cosmesi e al suo periodonero, creazione frutto di un lavoro realizzato in residenza creativa a Udine, e appena presentato al Festival Drodesera, con il CSS co-produttore dello spettacolo. Periodonero indica un nuovo sviluppo della ricerca di Cosmesi, che integra nello sviluppo scenico l'arte dell'animazione, in una forte dinamica di interazione fra performer dal vivo, video ed effetti sonori. Cortocircuiti chiude la stagione di Contatto con la performance Á elle vide di Dewey Dell, la compagnia creata dalle nuove generazioni della famiglia Castellucci, cresciuta nella fucina della Sociétas Raffaello Sanzio e che ora muove i suoi passi con indipendenza imponendosi fra le più brillanti formazioni emergenti italiane. Teodora, Demetrio e Agata Castellucci assieme a Eugenio Resta portano a nuovi risultati l'esperienza compiuta nella scuola di formazione e movimento ritmico della Stoa, e ne nasce un nuovo linguaggio, una nuova esplorazione del mistero, che connette performance, musica, luce e animazione.

 
 

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