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    La Natura delle cose

    Udine | Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini
    30 gennaio 2021 ore  21:00

Udine | Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini
30 gennaio 2021 ore  21:00

Intero 20,00 €
Ridotto 17,00 €
Studenti 12,00 €
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La Natura delle cose

locandina
anno
2020
testo
dal De rerum natura di Lucrezio
regia, coreografia e scene Virgilio Sieni
collaborazione alla drammaturgia e traduzioni Giorgio Agamben
interpreti
Ramona Caia, Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo
voce Nada Malanima
scene/luci
luci Mattia Bagnoli
musiche
musiche originali Francesco Giomi
e...
costumi Geraldine Tayar e Elena Bianchini
strutture gonfiabili Fly In Balloons s.r.l.
maschere animali Chiara Occhini
prosthesis e consulenza meccanismi, automazioni
Giovanna Amoroso e Istvan Zimmermann-Plastikart
si ringrazia Tempo Reale Firenze
produzione
Teatro Metastasio - Stabile della Toscana, Compagnia Virgilio Sieni
collaborazione alla produzione Torinodanza, CANGO Cantieri Goldonetta Firenze


30 gennaio 2021, ore 21
Udine, Teatro Palamostre, Sala Pasolini


La Natura delle cose si genera, innanzitutto, dal poema filosofico enciclopedico di Lucrezio, De rerum natura. Abitano le tre scene un compatto quartetto di uomini e una figura femminile, metamorfica e sempre presente, come la Venere-dea dell’atto generativo evocata dal poeta latino all’inizio della sua opera. La voce che ascoltiamo è quella di Nada, la musica di Francesco Giomi, il pensiero di Giorgio Agamben. Virgilio Sieni si rivolge alla natura delle cose in questo momento di urgenze, e trasforma la danza in uno strumento di indagine e un manifesto per una riflessione sull’oggi.

Hanno scritto:
“Rapinosa coreografia poetico- filosofica, La Natura delle cose si basa sulla geniale idea di assegnare tre età non consequenziali a quella Venere cui è dedicato il poema di Lucrezio. Cambiando maschere, costumi e soprattutto qualità del movimento, un’unica esile e specialissima interprete (Ramona Caia) giunge nello spazio trasportata da quattro danzatori. Coreograficamente, e non solo, un capolavoro”. Marinella Guatterini, Il Sole 24ORE

“Un’opera di una bellezza scombussolante: un unico battito di camminamenti epifanici, dove sessanta minuti si contraggono in un istante di pura folgorazione. Su un filo delicato la coreografia di Sieni si scioglie e si riavvolge sul nastro del tempo, regalandoci una delle più forti e autentiche esperienze estetiche che  ci sia capitata di vivere negli ultimi anni.”
Katia Ippaso, Liberazione

Immagini