Home giovedì, 29 settembre 2016 - 05.23
english vesrion
CSS
Teatro stabile
di innovazione
del Friuli Venezia Giulia
via Crispi 65
33100 Udine

tel +39 0432 504 765
fax +39 0432 504 448
info@cssudine.it
Iscriviti alla
Newsletter

CSS è social

facebook flickr youtube
twitter pinterest tripadvisor  
Altre risorse per :
Furia avicola
/ Furia avicola
Rafael Spregelburd in due folgoranti atti unici sulla fine dell'arte e i nonsense della burocrazia
testo
di Rafael Spregelburd
traduzione Manuela Cherubini
regia Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini
interpreti Rita Brütt, Fabrizio Lombardo, Laura Nardi, Deniz Özdogan/Luisa Merloni, Amândio Pinheiro
e... video Igor Renzetti
immagini Ale Sordi
produzione co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG /
Fattore K.
Il Progetto di produzione nasce da una proposta di Fabrizio Lombardo, un ringraziamento anche a Sofia Correira, Bernardo De Almeida, Maria Chiara Tofone
 
 


Furia avicola
è il nuovo progetto italiano del drammaturgo e regista argentino Rafael Spregelburd che ha preso corpo in collaborazione con Manuela Cherubini sua traduttrice e qui anche co-regista. Il progetto nasce come proseguimento produttivo dell’esperienza dell’Ecole des Maîtres, il corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale che il regista argentino è chiamato a dirigere a Udine, Coimbra, Roma, Liegi e Reims, durante l’estate 2012.

Mentre nell’ambito dell’Ècole des Maîtres lavoravamo con un gruppo di attori provenienti da quattro paesi europei alla creazione di uno spettacolo intitolato La fine d’Europa raccontano Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini – la Babele delle nostre lingue c’istigava alla formulazione di domande sull’identità, l’appartenenza e sul concetto di fine. Lo spettacolo Furia avicola è una delle derive di questo percorso, e porta con sé, trasformandole e rinnovandole, quelle domande, per generarne di nuove, insieme ad alcune riflessioni.

La drammaturgia dello spettacolo giustappone due atti unici sulla fine dell’arte e sull’assurdità della burocrazia passando per un intermezzo quasi burlesco sulla babele delle lingue e dei contesti di senso, per una potente riflessione sul senso e le conseguenze della crisi nel nostro tempo.
Furia avicola è ricerca nella contemporaneità, irregolare e imprevedibile, divisa tra mistero e divertimento.


Che poi dire di un autore che è un genio, non è tanto una “critica” seria. Ma come si fa a non dirlo di Rafael Spregelburd? è un genio, un genio del nostro tempo, e basta.
Andrea Porcheddu, Linkiesta

… un’ora e quaranta di invenzioni ad altissima tensione… un metodo che parte dal pastiche postmoderno per arrivare a esiti dirompenti. (…) Furia avicola è un gioiello voluto da un teatro che sta sui confini, il Css di Udine… gli interpreti sono semplicemente perfetti.
Massimo Marino, Doppiozero

... lo spettacolo dà una sonora spallata alla montagna di luoghi comuni dietro i quali si scherma la nostra quotidianità.
Gianfranco Capitta, Il Manifesto

… la scrittura di Spregelburd è esplosiva e non continua, ha più rami, più derive, più appoggi e nessuno è più fondamentale di altri. (…) Storie da guardare come nuvole senza tentare di legarle con un filo d’aquilone.
Tommaso Chimenti, Rumor(s)cena


La Fine è un mito, in un mondo che sempre più mostra la sua complessità e mette a dura prova la sua rappresentazione. Tutto cambia e si trasforma, i miti di unità e definizione cui siamo affezionati, che ci aiutano a vivere, si mostrano inadeguati a incarnare la trasformazione, perché strumenti riduzionisti di fronte a una realtà complessa, così come ci dimostrano le basi della scienza della complessità.
La signora Cecilia Giménez restaura da sola un Ecce Homo, affresco della cappella di Borja, paesino non lontano da Saragoza. All’anziana “restauratrice” non sarebbe mai passato per la testa che il suo lavoro avrebbe scatenato un polverone nel mondo dell’arte occidentale, dividendo critica e pubblico. Un piccolo scandalo che sembra aver spazio più nella rete che nella vita reale e che senza dubbio racchiude le domande fondamentali sulla fine di questa vecchia, moderna pratica che siamo soliti chiamare “arte”. Cecilia Giménez ha dipinto goffamente su un quadro di nessun valore: dalla somma di queste negazioni emerge un oggetto nuovo, inquietante, ineffabile. Il paradosso si serra, come una scala di Escher: adesso la Giménez reclama diritti d’autore sulla sua immagine moltiplicata su magliette, tazze, agende e cappellini. Un ufficio pubblico, i suoi impiegati, il regno della burocrazia. Un momento di follia, o forse di lucidità, la ribellione nei confronti del simbolo dei simboli: il denaro. È la fine anche di questo?
L’apocalisse è un’invenzione del potere, è vero, ma cosa rimarrà nel mondo post apocalittico? Stormi di uccelli infuriati.
 
Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini

Nato nel 1970 a Buenos Aires, Rafael Spregelburd si forma come attore, ma a soli ventidue anni scrive il suo primo testo teatrale. Da quel giorno ha portato in scena più di 30 testi teatrali, diventando famoso in tutto il mondo e collaborando fra gli altri con la Schaubühne di Berlino,il Theaeterhaus di Stoccarda e il Royal Court di Londra. Fra le sue opere anche una teatro-novela che è una vera e propria saga teatrale argentina a puntate, Bizarra, con circa 50 attori.

Dopo il successo della tournée italiana, Furia Avicola è andato in onda in prima serata il 16 maggio su RAI5

www.spregelburd.com.ar

 

CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia via Crispi 65  Udine 33100 - PI 00805820305 - Cookie policy

web agency