teatri a km 0_Contatto/Akrópolis
Due maschi single. Due maschi single di necessità. Che abitano in una impeccabile e asettica garçonniere hi-tech. E un misterioso “cullo”. Un neonato. Novella creatura. Che un giorno arriva come un pacco. A sorpresa, inspiegabilmente. Ed è subito caos nella consolidata routine di questi due maschi rigorosamente “baby-free”. Che fare? Tenerlo o sbarazzarsi dell’ingombrante fardello? Si può pensare che quei due possano trasformarsi in “mammi”? Notti in bianco passate a riaddormentare il pupo? Biberon da sterilizzare e pannolini da cambiare? Sembra impossibile. E invece qualcosa succede. Dopo una serie di vicissitudini, la “strana coppia” che non aspettava nessuno e che si ritrova con qualcuno che arriva, finirà con il credere che con questo “cullo” il destino – o Dio o quel che è – ha proprio bussato alla loro porta! Allora il “cullo” diventa un angelo. Di più: diventa un collante che serve per riparare un rapporto abitudinario e usurato, una famiglia, un riscatto sociale, un’integrazione nel mondo degli altri, qualcosa in cui credere, un nuovo dio assiso – pronto ad assisterli –, una redenzione. Ed ecco i due diventare così involontariamente comici nell’essere così pronti a rivedersi e a proiettarsi nella nuova creatura. teatrino del Rifo
Due uomini e un cullo è la risposta del teatrino del Rifo a questi tempi di convivenze per solitudine, di Dico “scomparsi”, di coppie di fatto senza diritti, di matrimoni multietnici tabù, di unioni gay “scomunicate”, di figli nati dentro e fuori dal matrimonio, di bambini concepiti naturalmente e di nuove creature della fecondazione assistita. Una commedia che Giorgio Monte e Manuel Buttus presenteranno per la prima volta in forma di spettacolo dopo un percorso di scrittura e letture sceniche in progress che ha permesso a Due uomini e un cullo di “prendere forma”, sera dopo sera, spettacolo dopo spettacolo.
Teatrino del Rifo è una compagnia teatrale che ha iniziato a operare negli anni Novanta a Torviscosa. Esordisce dedicandosi al teatro di Samuel Beckett e sviluppando senza sosta progetti di collaborazione con poeti, scrittori, artisti visivi, ensemble musicali del territorio. E' poi interprete di spettacoli originali di Giorgio Monte e più di recente di nuove creazioni drammaturgiche della compagnia come Peteano, una fiaba friulana (2002), Koi(o)né (2001), satira sul tema dell'identità in Friuli, Fottuti (2004), commedia esistenziale e autoironica sulla crisi degli artisti. La compagnia si sta dedicando anche ad un percorso di teatro per bambini e ragazzi. Ha curato la regia teatrale di un’operina musicale sull’Olocausto, Brundibàr, letture teatrali della Divina Commedia di Dante e dell’Orlando furioso di Ariosto e in questi tre anni ha scritto e interpretato la Trilogia della comunicazione (Soldatini pieni di piombo – le guerre e i bambini soldato, Ballo e Bullo nel Paese degli Allocchi - gli adolescenti e il bullismo, No, non sono Stato io – i giovani e la Costituzione italiana).
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