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| / Indemoniate - La Soglia |
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| Ispirato ad un fatto di cronaca, Indemoniate ritrova nella memoria di un intero paese, Verzegnis, nel cuore della Carnia, un caso di “possessione femminile collettiva” che scienza, religione e società hanno faticato a interpretare e risolvere. |
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| testo |
drammaturgia di Giuliana Musso e Carlo Tolazzi |
| interpreti |
Sandra Cosatto, Marta Cuscunà, Riccardo Maranzana,
Federico Scridel, Massimo Somaglino Fabiano Fantini |
| scene/luci |
Belinda De Vito, Claudio Parrino |
| produzione |
Teatro Club Udine |
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Indemoniate racconta uno straordinario caso di possessione collettiva che esplose in Carnia, nel paesino di Verzegnis, nella primavera del 1878, come una vera e propria epidemia che coinvolse dapprima sette ragazze e poi, in poche settimane, si estese a una quarantina di donne, maritate e anziane. La vicenda è stata ricostruita per il teatro da Carlo Tolazzi e da Giuliana Musso sulla base di accurate ricerche e su documentazioni scritte da storici, antropologi, psicoterapeuti, ognuno dei quali ha cercato di dipanare il mistero di questa “nevrosi collettiva” che riuscì a mettere in crisi contemporaneamente scienza, religione e istituzioni e che fu risolta solo con l’uso della forza e la repressione. Diciassette donne furono infatti internate nel manicomio di Udine. Lo spettacolo fa riemergere dall’oblio questa storia in una ricostruzione fatta attraverso le voci di un intero paese, il prete, il medico, il sindaco, il matto del paese, le famiglie. Tutti, tranne le “indemoniate” che tacciono le loro ragioni ma dal loro silenzio continuano comunque a interrogare la nostra identità di uomini del Duemila. |
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