La scuola dello sguardo
#4. La scena

TEATRO PALAMOSTRE, STAGIONE TEATRO CONTATTO 36
13 aprile, ore 18.00
#4. La scena
lezione attorno a Über Raffiche

Al termine della lezione (90'), un aperitivo al Blubar

Quattro lezioni con immagini e appunti sul teatro di oggi condotte da Roberto Canziani (DAMS - Università di Udine), ideate e curate dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, con la collaborazione di Dialoghi_Residenze delle arti performative a Villa Manin

Nelle lezioni di 'La scuola dello sguardo' - quattro incontri per comprendere meglio il teatro contemporaneo - proviamo a entrare nel vivo di un dialogo: un gioco di domande e di risposte che rimbalzano tra lo spettacolo dal vivo e i suoi spettatori. Un incessante scambio di pensieri, supposizioni, soddisfazioni, tra artisti e platea. Un rapporto di fascinazione, che diventa più intenso se ne conosciamo i segreti. Più ricco, se capiamo come in questi anni il teatro si è evoluto e si evolverà. Più chiaro, se ne studiamo il funzionamento. Come se fossimo a scuola. Tra appunti e visioni, ma divertendoci ad osservare. 
Roberto Canziani

#4. La scena, lezione attorno a Über Raffiche
Accanto alla scrittura e al movimento, che sono stati al centro dei precedenti capitoli, protagonista dell'ultima lezione di La scuola dello sguardo, è la scena.
Scena è sinonimo di spazio, coordinata essenziale in cui vive il teatro. Ma scena è anche racconto, somma di materiali che si prestano ad essere manipolati, trasformati, creati dall'incessante spinta ideativa degli artisti.
In questo quarto appuntamento, Roberto Canziani offrirà al pubblico di Teatro Contatto una tavolozza di contenuti video scelti tra lavori che hanno segnato tappe definitive nel teatro contemporaneo, da Luca Ronconi a Robert Lepage, ma anche spettacolari clip che mostrano fino a dove può spingersi l'invenzione dei creatori attivi in questi anni sulle scene internazionali, come Dimitri Papaioannou. Con molti elementi utili a calarsi nel mondo di Über Raffiche, il titolo che la compagnia Motus ha dato al clamoroso riallestimento di uno dei più audaci e contundenti testi di Jean Genet.