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Non c'è acqua più fresca
Volti, visioni e parole dal Friuli di Pier Paolo Pasolini

Un 'viaggio di ritorno' alla 'terra di temporali e primule', anche autobiografico, ideato e interpretato da Giuseppe Battiston, pensato per restituire la bellezza del grande laboratorio di poesia in lingua friulana di Pasolini e il suo spessore emozionale nella nostra memoria collettiva

locandina
anno
2015
testo
uno spettacolo di Giuseppe Battiston
drammaturgia Renata M. Molinari
regia
e spazio scenico Alfonso Santagata
interpreti
Giuseppe Battiston e Piero Sidoti
scene/luci
disegno luci Andrea Violato
musiche
canzoni e musiche originali dal vivo Piero Sidoti
produzione
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

La prima volta che lessi le poesie in friulano di Pasolini ero un ragazzo, uno studente, le trovai difficili, le lasciai lì... Poi negli anni -  come accade spesso con le cose messe da parte o lasciate sul comodino -  ritornandoci, compresi perché, da ragazzo, inconsapevole, immaturo, forse, non mi era stato possibile comprendere quei versi, che invece parlavano a me dei miei luoghi, i luoghi della mia infanzia. Quelle parole così mie, quei suoni, proprio quelli di mio padre, quella lingua che si parlava a tavola, mi raccontavano quella terra di " primule e temporali", di feste e sagre paesane, di vento, di corse in bicicletta a perdifiato, dell'avvicendarsi delle stagioni nel lavoro dei contadini. Di colori, suoni e profumi. Di quello che fu la guerra e ciò che venne dopo e dopo ancora e di me e di noi, e di quell'acqua: 

Fontana di aga dal me país.
A no è aga pí fres-cia che tal me país.
Fontana di rustic amòur.


Insomma i miei ricordi invece di assumere i toni malinconici del passato, si sono ravvivati, fatti nuovi, simili a sogni, e ho così  immaginato di poter raccontare un aspetto di quella vita e di quel tempo che nella poesia di Pasolini si fanno memoria collettiva.
Perché  la Poesia , una tra le più alte forme d'arte, non è scissa dalla vita, ma è lì che nasce  e risiede. I suoi versi seguono un ritmo, come i versi di una canzone seguono la musica, musica tanto cara a Pasolini.
Forse, se chiudo gli occhi, riesco ad immaginarlo in città, a Roma, nella sua casa, che ascolta Bach, e allo stesso tempo a Casarsa, mentre percorrendo quella piccola piazza e le strette viuzze o i campi dove si bruciano le stoppie, rimane rapito dalle musiche e dalle canzoni della gente, da quelle poesie del quotidiano che sono le villotte e le filastrocche a lui tanto care.

Grazie a tutta quella poesia, scritta o cantata, o sognata, sono stato di nuovo bambino, ho rivisto e visto con occhi nuovi quei luoghi, e anche io attraversando piazze e vie mi sono unito alla sagra del paese, ho cantato e ballato e ho brindato alla vita, e ciò che vorrei fare è trasmettere quelle parole che ho sentito tanto mie, a cui in qualche modo appartengo. Forse non tutte saranno comprensibili, ma sono convinto che il dialetto, ogni dialetto, attraverso la sua musicalità diventi evocativo, anzi, Pasolini sosteneva che quando il dialetto viene utilizzato per esprimere alti concetti e alti sentimenti si fa Lingua, e con i suoi suoni ci entra nell'anima e ci porta altrove.
Giuseppe Battiston


Immagini

Tournée

prima assoluta
1-12 novembre 2015
Teatro Contatto / Viva Pasolini!
Udine, Teatro Palamostre

13 novembre 2015
ore 21
Cervignano, Teatro Pasolini
14 aprile 2016
ore 20.30
Potenza, Teatro Don Bosco
15 aprile 2016
ore 20.30
Matera, Teatro Duni
17 aprile 2016 ore 21.15
Teatri di Confine_Livorno 2016
Livorno, Teatro Goldoni, La Goldonetta
19-23 aprile 2016
Milano, Teatro Franco Parenti, Sala Grande
26 aprile 2016, ore 21
Bassano del Grappa, Teatro Remondini
28 aprile 2016 ore 21
Scandiano (RE), Teatro Boiardo
17-18 febbraio 2017 ore 20.30
Trieste, Teatro Bobbio
20 febbraio 2017 ore 21
Roma, Teatro Vascello
21 febbraio 2017 ore 20.45
Monfalcone (GO), Teatro Comunale
22 febbraio 2017 ore 20.45
Codroipo (UD), Teatro Benois De Cecco
23 febbraio 2017 ore 20.45
Casarsa della Delizia (PN), Teatro Pasolini
24 febbraio 2017
Verona, Teatro Camploy
25 febbraio 2017
Colugna (UD), Teatro Luigi Bon
1 marzo 2017 ore 21
San Stino di Livenza (VE), Cinema Teatro Romano Pascutto
2 marzo 2017
Padova, Teatro MPX
4-5 marzo 2017
Lecce, Cantieri Teatrali Koreja