Sarcasmo e pietà: Pirandello di fronte all'uomo che non c'è più

Emanuele Carucci Viterbi legge brani tra i più belli tratti dai romanzi e dalle novelle di Pirandello

dai 16 anni

locandina
anno
2013
testo
di Emanuele Carucci Viterbi
interpreti
con Emanuele Carucci Viterbi
produzione
una produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG



tecniche utilizzate: teatro d’attore
durata: 50 minuti

“C'è in me e per me una realtà mia: quella che io mi do; una realtà vostra in voi e per voi: quella che voi vi date; le quali non saranno mai le stesse né per voi né per me. E allora?”
(Uno, nessuno e centomila)

Inesistenza di una realtà oggettiva valida per tutti e conseguente inattingibilità della verità, perenne mutabilità della coscienza col conseguente crollo della unità e della compattezza dell'io, illusorietà degli ideali, incoerenza e instabilità dei rapporti sociali, solitudine dell'uomo, paradossale dialettica tra realtà e finzione: questi alcuni dei temi centrali della poetica pirandelliana ancora oggi fortemente attuali. Temi che l'Autore affronta ricorrendo a registri espressivi vari e contrastanti, ma sempre all'interno di una acutissima consapevolezza della complessità dell'essere umano e di un sofferto senso dell'esistenza.
Si desidera porre l'accento sul Pirandello narratore, leggendo brani tra i più belli tratti dai romanzi e dalle novelle, senza tralasciare il drammaturgo e anzi evidenziando come in più di un caso i drammi discendano direttamente dalle novelle (ad esempio Così è (se vi pare) e la novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero).
Ci piace pensare che il grande autore siciliano contemporaneamente ci getti nelle sabbie mobili e ci offra un appiglio per non annegare: consapevolezza e compassione dell'umana fragilità.

Emanuele Carucci Viterbi

Nato a Roma, si è diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica “Silvio D'Amico”. Ha seguito anche i corsi estivi presso la Royal Academy of Dramatic Art di Londra (RADA). Dal 1986 lavora come professionista nel teatro italiano prendendo parte a numerosissimi spettacoli, diretto da alcuni dei più importanti registi (Aldo Trionfo, Luca Ronconi, Andrea Camilleri, Lorenzo Salveti, Franco Branciaroli, Giorgio Marini, Cesare Lievi ecc.). Ha avuto anche alcune esperienze cinematografiche e radiofoniche. Nel corso degli anni ha stabilito un rapporto privilegiato con la città di Udine nella quale è stato protagonista prima della trilogia su testi di Giuliano Scabia diretta da Alessandro Marinuzzi, poi della trilogia della "scatola nera" di Cesare Lievi e più recentemente di Lady Europe di Rita Maffei.

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