Every Brilliant Thing
(Le cose per cui vale la pena vivere)

Filippo Nigro / Fabrizio Arcuri

locandina
anno
2021
testo
Duncan Macmillan
traduzione di Michele Panella
regia
impianto scenico e regia Fabrizio Arcuri
interpreti
co-regia e interpretazione Filippo Nigro
e...
cura Luigina Tusini
produzione
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG


19 e 20 marzo 2021, ore 21
Udine, Teatro Palamostre, Sala Pasolini

Every Brilliant Thing
è un testo dello scrittore britannico Duncan Macmillan, già presentato in versione originale con grande successo al Festival di Edimburgo, al Barrow Street Theatre di New York, e in tour in Inghilterra, in Australia e Nuova Zelanda.
Fabrizio Arcuri dirige nuovamente sulla scena teatrale uno dei più interessanti attori del cinema italiano e di seguitissime serie tv, Filippo Nigro, in una versione italiana prodotta dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.   
Dopo una lunga attesa all’uscita di scuola, il Narratore, un bambino che va alla scuola elementare, si ritrova in macchina con il padre. Il viaggio è segnato da un lungo silenzio che termina all’ospedale, dove la madre è ricoverata dopo il suo primo, fallimentare, tentativo di suicidio. Appena vede il protagonista fuori dalla sua stanza di ospedale, la madre, con un filo di voce, riesce a dire solo un “Lui no!”.
Da questo momento, il Narratore, deve trovare il modo di reagire. Il senso di colpa comincia a farsi strada nella sua psiche. Deve trovare un modo per superare questo profondo turbamento e, sempre all’ospedale, lo trova: scrivere una lista di tutte le cose per cui vale la pena vivere.
Le prime 10 cose le scrive di getto, proprio lì, nella sala d’attesa.
Le successive sono frutto dell’ingenuità e dell’ottimismo che segnano la sua infanzia.

Dieci anni dopo: il secondo tentativo di suicidio della madre, sempre fallimentare; il protagonista è in piena adolescenza e la prende molto meno bene.

La lista delle cose per cui vale la pena vivere impone delle regole e via via con il tempo l’elenco si allunga, seguendo di pari passo la sua vita e la costruzione della sua identità: il rapporto con il padre, con il primo amore, il fallimento del suo matrimonio, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà. Infine riesce a convincersi che la lista non avrà aiutato la madre ma ha aiutato se stesso e si convince del fatto che “…se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato, almeno una volta, dalla depressione, beh, allora vuol dire che non sei stato molto attento!”.

Con la complicità di alcuni spettatori - che potranno essere chiamati a impersonare alcuni dei personaggi minori - e attraverso una scrittura dal ritmo sempre serrato e divertente, Every Brilliant Thing riesce a toccare con sensibilità e con una non superficiale leggerezza un tema delicato e complesso come la depressione.

Filippo Nigro è un affermato attori di cinema, televisione e teatro. Esordisce al cinema nel 1998. Nel 2001 inizia la sua collaborazione con Ferzan Özpetek, che lo vuole nel cast del film Le fate ignoranti e due anni dopo nel suo film successivo, La finestra di fronte, con cui l'attore ottiene la candidatura ai Nastri d'argento come migliore attore non protagonista e vince il Globo d'Oro della Stampa estera come migliore attore.
Dopo aver partecipato alle due stagioni della miniserie tv La dottoressa Giò (1998), ritorna in televisione nelle serie di Canale 5 R.I.S. - Delitti imperfetti (2005-2007). Nel 2008 recita in Un gioco da ragazze dell'esordiente Matteo Rovere, in Amore che vieni amore che vai, tratto dal libro Un destino ridicolo di Fabrizio De André. È tra i protagonisti della commedia corale Amore, bugie e calcetto di Luca Lucini, che l'anno successivo lo chiama ad interpretare Oggi sposi.
Nel 2009 con Diverso da chi?, commedia brillante dell'esordiente Umberto Carteni, ottiene la candidatura al David di Donatello, come migliore attore non protagonista e vince il premio per l'interpretazione maschile Annecy Cinéma Italien per il suo ruolo nel film. Nel 2010 interpreta il ruolo di Danilo nel film Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti con cui vince il premio come miglior attore al Taormina Film Fest.
Nel 2011 e 2012 è in scena con lo spettacolo Occidente solitario di Martin McDonagh con il quale vince il Premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro come migliore attore emergente.
Nel 2014 è ancora a teatro nella piece di Neil LaBute Pretty, un motivo per essere carini!, con la regia di Fabrizio Arcuri.
Nel 2012 recita a fianco di Pierfrancesco Favino e Marco Giallini nel film ACAB - All Cops Are Bastards, tratto dall'omonimo libro di Carlo Bonini, diretto da Stefano Sollima. Nello stesso anno è tra gli interpreti di E la chiamano estate, per la regia di Paolo Franchi.
Nel 2013 veste i panni di Ponzio Pilato nella miniserie italo-americana Barabba, al fianco di Billy Zane.
Nel 2015 è protagonista, al fianco di Camilla Filippi, del thriller In fondo al bosco, e partecipa al film TV Limbo di Lucio Pellegrini.
Nel 2017 entra a far parte del cast di Suburra - La serie, basato sull'omonimo film e prodotta da Netflix.
Nel 2019 prende parte al cast di La dea Fortuna di Ferzan Özpetek.

Fabrizio Arcuri è regista e fondatore, nel 1991, di Accademia degli Artefatti. Alla progettualità e cura per la compagnia come direttore artistico e regista, ha sempre affiancato un’intensa attività di promozione culturale, ha firmato importanti curatele, direzioni artistiche, per festival, teatri, manifestazioni ed eventi.
Dal 2020 è co-direttore artistico del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. 
E’ stato direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova per il triennio 2011 – 2013, consulente alla programmazione per il 2014 e il 2015, e curatore del Festival internazionale Prospettiva per lo Stabile di Torino dal 2009 al 2015. 
Da 11 anni, a Roma si occupa della regia del Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio e dal 2006.
Fonda e dirige il festival Short Theatre.
Fra le numerose esperienze prestigiose, vanno ricordate quella come assistente di Luca Ronconi dal 2005 al 2008, e come artista residente del Teatro Nazionale “Teatro di Roma” dal 2014 al 2018.  
Per quattro anni è stato il direttore artistico del progetto La Festa di Roma fino al 2019, un’idea di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale per il capodanno  con il coinvolgimento delle principali istituzioni della Capitale. 
Alcune sue regie hanno vinto i più autorevoli premi italiani: nel 2005 il Premio Ubu per la migliore proposta drammaturgica straniera con Tre pezzi facili di Martin Crimp. Nel 2010 il Premio della critica con Spara/Trova il tesoro/Ripeti, il Premio Ubu speciale per il festival Prospettiva. Nel 2011 vince il Premio Hystrio alla regia. Nel 2020 riceve il premio Radicondoli per i Maestri del teatro dall’associazione nazionale critici del teatro.

Duncan Macmillan è un autore e regista britannico. Scrive per il teatro, la radio, a televisione e per il cinema.
Nel suo Paese ha vinto numerosi riconoscimenti di prestigio: per il suo riadattamento di 1984 di George Orwell, ha vinto il UK Theatre Award come miglior regista. Ha vinto il Best New Play all’Off West End Awards nel 2013, Il Pearson Prize nel 2008, il Big Ambitious Award all’Old Vic nel 2009.
I suoi lavori sono stati presentati al Festival di Avignone e in numerosi altri paesi.
La produzione originale di Every Brilliant Thing è stata presentata al Festival di Edimburgo, al Barrow Street Theatre di New York e ha poi continuato il suo tour in Inghilterra, in Australia e Nuova Zelanda.

Immagini

Tournée

prima assoluta

19 e 20 marzo 2021 ore 21 
Teatro Contatto 39
Udine, Teatro Palamostre